spot_imgspot_imgspot_img
spot_imgspot_imgspot_img

Scrittura Dongba al Parco Sculture del Chianti

Un dialogo tra culture, memoria e femminilità. Al Parco Sculture del Chianti (Pievasciata, Si) è stata inaugurata la mostra “L’amore non viene mai meno”, progetto dell’artista cinese Li Yungfeng, visitabile fino al 30 giugno, che intreccia tradizione millenaria e linguaggi contemporanei.
Al centro della mostra si trova la scrittura Dongba, antico sistema pittografico del popolo Naxi nello Yunnan, riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio immateriale. Non solo forma di comunicazione, ma traccia viva del rapporto tra uomo e natura, la scrittura Dongba diventa nelle opere dell’artista un codice visivo capace di raccontare identità e memoria. In questa cultura, fondata su una struttura matrilineare, le donne custodiscono e tramandano saperi, legami e tradizioni.
Da questa eredità nasce una riflessione attuale sulla figura femminile, che dialoga con l’immaginario della Turandot, nel centenario della sua creazione. Il progetto “Da Turandot alle figlie – L’eco naturale di un amore che non finisce” si sviluppa in quattro momenti simbolici, ciascuno dedicato a una fase della vita delle donne. Un percorso intimo e universale, in cui la memoria attraversa le generazioni e trova nella natura il proprio spazio espressivo.
La mostra si configura così come un ponte tra Italia e Cina, i due Paesi con il maggior numero di patrimoni culturali riconosciuti al mondo. Il confronto tra la figura enigmatica di Turandot e la centralità femminile nella cultura Naxi apre nuove prospettive sul ruolo delle donne, tra mito e realtà.
“Questo progetto arricchisce il dialogo tra arte contemporanea e paesaggio”, sottolinea la direttrice Chiara Bozzi, evidenziando come le opere di Li Yungfeng si integrino armoniosamente nel bosco del Chianti, invitando a riflettere su identità, tempo e relazioni.
Con la sua ricerca, l’artista – attiva tra Europa e Cina – trasforma simboli antichi in narrazioni contemporanee, dando voce a storie personali e collettive. “L’amore non viene mai meno” diventa così un invito a riscoprire, attraverso arte e natura, quei legami profondi che attraversano il tempo e uniscono le generazioni.


Scopri di più da TGRegione.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

ultimi articoli