Scuola di Quiesa, parla il sindaco Coluccini: l’opposizione ha passato il punto di non ritorno, adesso basta, vergognatevi e lasciateci lavorare!

Adesso basta, siamo veramente arrivati ad un punto di non ritorno: faccio un appello a tutti i cittadini liberi ed onesti di Massarosa, di non perdere più tempo ad ascoltare quelle che sono solo menzogne, architettate a tavolino forse per ledere qualcuno, forse per passare il tempo o semplicemente per portare il comune alla catastrofe, quando invece a rimetterci siamo tutti noi, membri di un’unica comunità. Nel bene di Massarosa, smettano di agire in piena e consapevole malafede, hanno già fatto troppi, irreparabili danni. Possibile non provino nemmeno un minimo di vergogna? Capisco che stiano giocando allo sfascio del comune, ma con le menzogne prima o poi ci si fa male, anche perché i cittadini non sono fessi come loro credono. Innanzitutto, nel bilancio 2020 sono stati inseriti alla voce ‘oneri di urbanizzazione’ 190.000 euro che evidentemente, e sottolineo evidentemente, se sono stati inseriti nel bilancio 2020 significa che in quello del 2019 non c’erano. Anche perché dovete spiegarmi come sarebbe stato possibile visto che il bilancio 2019 è stato chiuso con una perdita di 2,5 milioni di euro! Fin qui mi sembra dunque tutto più che chiaro. In secondo luogo, non ho mai affermato che non esistevano finanziamenti di enti terzi: ho semplicemente costatato che mancava la quota necessaria del nostro cofinanziamento, che adesso, ripeto, sono in grado di mettere. Ricordo a chi non avesse seguito la vicenda, che lo stato reale dei fatti è il seguente: vi sono due finanziamenti distinti. Uno di 400 mila euro proveniente dalla Fondazione Cassa Risparmio di Lucca, importo subordinato a 100 mila euro provenienti dal nostro comune e destinato ad interventi di miglioramento sismico  e  un secondo finanziamento proveniente dalla Regione Toscana di euro 360 mila, erogato a fronte di 90 mila euro provenienti dal nostro comune e destinato all’ efficientamento energetico. Nostro intento era quello di fondere insieme i due finanziamenti, ma al momento questa idea su cui stiamo lavorando da tempo non è ancora praticabile poiché la Regione dovrà rendicontare all’Unione Europea, dato che usa finanziamenti provenienti dall’EU, mentre la Fondazione CRL perderebbe il 60% di contributo derivante dall’Art Bonus. In conclusione, la nostra volontà è sicuramente quella di agire per trovare una soluzione che porti alla riapertura della scuola di Quiesa con un progetto unico e corposo e non esiste, né è mai esistita, nessuna volontà aprioristica di non fare i lavori. Se sarà possibile lo faremo e fin qui abbiamo seriamente e concretamente lavorato per questo, come stiamo continuando a fare. A chi parla di ritardi nell’affidamento dell’incarico di progettazione, ricordo che è l’amministrazione Coluccini che ha reperito i 30.000 euro necessari e che senso avrebbe avuto sperperare soldi se non si fosse trovato l’importo necessario per il cofinanziamento comunale. In ultima istanza vorrei precisare una questione: non esiste nessun progetto Favilla! Nessun incarico è stato mai affidato all’Ing. Claudio Favilla se non il compito di effettuare test e verifiche diagnostiche alla struttura; mica siamo a casa nostra che facciamo giocare gli amici che ci pare! Via, un po’ di serietà! Spero vivamente di essere stato chiaro una volta per tutte sulla situazione della scuola di Quiesa: noi non abbiamo niente da nascondere, non conosciamo il verbo mentire e siamo fieri ed orgogliosi di essere un libro aperto per la nostra comunità. Cari cittadini, abbiate l’intelligenza e il senso critico per capire che l’ora delle menzogne è finita, che Massarosa ha bisogno di voltare pagina, di lavorare con impegno e costanza per superare una situazione complicata, non abbiamo più tempo per ascoltare chi si diverte a rallentare ed intralciare il nostro cammino. Né ora né mai.

Il Sindaco Alberto Coluccini