Una interrogazione parlamentare urgente al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara sul caso della scuola fiorentina Sassetti-Peruzzi e sul fatto che all’interno sia consentita la preghiera islamica e il Ramadan, con tanto di aule separate tra donne e uomini, come ha rivelato TgRegione.it.
Ad annunciare questo nuovo sviluppo, il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci Rossano Sasso, capogruppo in Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera.
La Sassetti-Peruzzi da settimane vive una situazione non facile: prima la decisione, tra le critiche, di aprire alla preghiera islamica; poi la polemica sul fatto che inizialmente fosse prevista una sola stanza per pregare, quindi riservata agli uomini, dal momento che la religione islamica non consente che donne e uomini preghino nella stessa stanza. Una polemica da cui è nato il dietrofront della scuola, che ha aperto una seconda stanza riservata alle donne. Ora un nuovo sviluppo.
“Sto depositando un’interrogazione parlamentare urgente al Ministro Valditara, per capire se ritenga opportuno e formalmente rispettoso della normativa il fatto che in una scuola statale della Repubblica italiana, l’istituto ‘Sassetti Peruzzi’ di Firenze, sia consentita la trasformazione di una classe in una piccola moschea, con tanto di divisorio per le donne – spiega Sasso. – Non stupisce il silenzio del mainstream, sempre pronto a straparlare di educazione all’affettività e rispetto della parità di genere, con un vergognoso silenzio sulle ragazzine discriminate e separate dai compagni maschi nella propria scuola”.
“Stupisce e dispiace invece – continua – il silenzio del centrodestra, anche se è da tempo arrendevole su vicende legate all’islamizzazione delle nostre scuole: sono al governo ma non fanno nulla contro l’islamizzazione della nostra società. Sono altresì certo che il Ministro Valditara abbia già mandato gli ispettori ministeriali, ma vorremmo sapere che idea si sono fatti di questa storia, compreso l’atteggiamento dell’Ufficio scolastico regionale. Futuro Nazionale non si sottomette all’Islam e, oltre all’interrogazione parlamentare, preannuncia azioni dimostrative e richieste di ispezioni parlamentari, anche ascoltando quei docenti che avrebbero espresso dissenso sulla decisione del dirigente scolastico”.
Secondo Sasso, “il centrodestra non deve essere timido con docenti e dirigenti scolastici ideologizzati che utilizzano la scuola come palco per la propria propaganda politica e deve prendere le distanze dalla sinistra filoislamica”.
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