Scuola Pubblica, i “grillini”: “Riposa in pace”

MASSAROSA – “Ci associamo al lutto dei nostri parlamentari. Hanno ucciso la scuola pubblica italiana”. La nota stampa che riportiamo integralmente è a firma di Samuele Marsili del Movimento Cinque Stelle di Massarosa: “A farlo è stato un governo ignorante e arrogante, che ha dato la mazzata finale a un Paese già in ginocchio trasformando la scuola statale nell’orribile copia di un’azienda, con un preside manager che si sceglie gli insegnanti e si fa la scuola come piace a lui. Mentre la scuola pubblica muore, quella privata è viva e vegeta grazie ai soldi dei contribuenti italiani, specie di quelli più onesti che le tasse le pagano fino all’ultimo centesimo e che questo governo gode a tartassare. Nella riforma, con tutto quello che c’era e bisognava fare, il governo ha pensato bene di infilare le detrazioni fiscali per le famiglie che scelgono le scuole private paritarie: fino a 400 euro annuali a figlio, un regalo che allo Stato costa quasi 70 milioni di euro. Chi ha scelto la scuola pubblica statale e fino a oggi ha fatto i salti mortali per comprare i libri di testo al proprio figlio, sappia che i suoi soldi serviranno per dare una mano a chi i figli li porta nelle scuole private, e non per assumere insegnanti di sostegno, per avere gli ebook, per eliminare definitivamente le odiose classi pollaio. Per tutto questo e tanto altro le risorse non ci sono: la riforma, basta leggere il maxi emendamento, è piena di formulette come ‘senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica’. Questa non è una riforma: è una porcata, fatta a immagine e somiglianza del governo che l’ha voluta e imposta prima al Parlamento, con l’ennesimo voto di fiducia, e poi a studenti, famiglie, insegnanti e tutti quei precari ‘usa e getta’, quelli che il governo e il PD hanno usato e illuso prima delle elezioni e poi buttato un attimo dopo. Un bel colpaccio per il governo PD, che non era riuscito nemmeno al peggior centrodestra berlusconiano! Ma oramai il PD, e tutti coloro che saltano sul suo carro, non ha più nulla di quelli che una volta erano i “valori di sinistra”! Lo vediamo anche a casa nostra, dove la giunta Mungai rappresenta senza vergogna questi stessi politici che stanno distruggendo il nostro Paese dalle fondamenta: intende la scuola come mera opera pubblica di cementificazione piuttosto che come la culla dei nostri futuri cittadini, assume i medesimi atteggiamenti di arroganza verso i più deboli e di debolezza verso i poteri forti, imita alla perfezione la falsa trasparenza fatta di slogan e “meriti virtuosi” dietro cui si celano le solite promesse non mantenute. Noi ci chiediamo se è questo ciò che volevano gli elettori quando hanno dato il loro voto: se lo chiederanno anche i Partiti rappresentati dal Mungai?”

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