A Pisa nei giorni scorsi è esploso un acceso dibattito in merito alla riduzione delle ore di assistenza specialistica nelle classi.
I docenti e gli operatori del settore hanno infatti prontamente preso posizione denunciando la situazione e portandolo all’attenzione delle istituzioni. Ora, dopo la risposta dell’Amministrazione è arrivato anche il chiarimento dell’Asl, responsabile appunto di stabilire il monte ore necessario per l’intero anno scolastico.
L’autorità sanitaria ha specificato come l’aiuto rivolto all’autonomia e alla comunicazione costituisce una prestazione di carattere educativo e sociale, orientata a garantire il diritto allo studio e il pieno inserimento scolastico. Non si tratta quindi di un intervento di tipo sanitario o puramente assistenziale.
Inoltre l’Asl ha sottolineato come in realtà ad essere titolari della funzione siano gli enti locali e che il proprio ruolo sia quello di gestire il servizio.
In merito alle preoccupazioni legate al calo delle ore erogate, l’Azienda precisa che il percorso di riorganizzazione intrapreso insieme ai Comuni e all’amministrazione scolastica non mira a una riduzione indistinta dei servizi, bensì a garantire equità, omogeneità e appropriatezza nell’impiego delle risorse pubbliche.
La valutazione del singolo bisogno rimane legata al Piano educativo individualizzato (Pei) e alle decisioni del Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione (Glo), dai quali non si prescinde.
L’Asl ha quindi concluso ricordando come la figura dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione supporti l’alunno nello sviluppo delle capacità relazionali e comunicative, senza però potersi sostituire all’insegnante di sostegno o al personale addetto all’assistenza di base.
Qualora gli enti locali titolari decidessero di integrare i fondi dedicati per la fase transitoria 2026-2027, l’Azienda si è detta pronta ad adeguare la struttura del servizio, confermando la disponibilità al dialogo permanente con tutte le istituzioni coinvolte.



