Scuola Sant’Anna di Pisa: piano strategico al 2031 e 4 super progetti

La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa traccia la propria rotta per i prossimi cinque anni, puntando su innovazione tecnologica, mobilità sociale e alleanze territoriali. E’ stato presentato ufficialmente il Piano Strategico 2026–2031 insieme al Programma Triennale 2026–2028, i due documenti programmatici chiave che definiranno l’evoluzione dell’ateneo pisano fino al termine del mandato del rettore, il professor Nicola Vitiello.

La vera novità della strategia varata dall’ateneo risiede nell’introduzione di quattro progetti speciali. Si tratta di macro-iniziative trasversali e ad alto impatto, concepite come spazi di sperimentazione con obiettivi e risultati misurabili.

Al primo punto troviamo una storica alleanza strutturata e stabile tra la Scuola Superiore Sant’Anna, la Scuola Normale Superiore e l’Università di Pisa. L’obiettivo è trasformare la città in una piattaforma integrata della conoscenza su scala globale. Il cronoprogramma prevede la definizione di un Memorandum of Understanding entro il 2026 e un accordo quadro nel 2027 per muoversi uniti su infrastrutture, corsi congiunti e ranking internazionali.

Il secondo invece riguarda il MeMo – Merito e Mobilità Sociale e punta al consolidamento su scala nazionale di un modello di orientamento e mentoring per studenti meritevoli, in particolare per i figli di genitori non laureati.

Il terzo obiettivo è invece la realizzazione di un polo di innovazione aperta dedicato sullo sviluppo e al trasferimento tecnologico di soluzioni (bio)robotiche, omiche e digitali, potenziate dall’Intelligenza Artificiale, a supporto del sistema di welfare e della cybersicurezza.

Infine la realizzazione di una piattaforma permanente per mettere a disposizione della politica e dei decisori pubblici dati, scenari e analisi su temi cruciali (cambiamento climatico, migrazioni, intelligenza artificiale, sanità e disuguaglianze).

“Il Piano Strategico definisce una traiettoria concreta per accompagnerà la crescita della Scuola e rafforzarne il ruolo nel sistema universitario – ha spiegato il Rettore Nicola Vitiello -. I quattro Progetti Speciali sono leve operative su priorità centrali per noi: la collaborazione pisana, la mobilità sociale, l’innovazione e il dialogo tra scienza e decisioni pubbliche”.


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