Scuola, Veneri (Fdi): “Lavoratori, studenti, famiglie hanno bisogno di certezze. Più bus, termoscanner e ingressi scaglionati”

“Non possiamo assistere ad una quotidiana marcia indietro del Governo che genera confusione tra i lavoratori, docenti e non docenti, studenti e famiglie. Non possiamo permetterci di ripetere gli errori fatti a settembre, servono messaggi chiari e univoci non annunci schizofrenici. Non si può continuare a procedere a tentativi” dichiara il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Gabriele Veneri, componente della Commissione Istruzione, formazione e attività culturali.

“I presidi hanno dovuto smontare e rimontare i piani delle lezioni: prima delle vacanze natalizie l’indicazione era quella di far tornare in classe il 75% degli studenti, adesso la sicurezza è garantita solo per il 50%. Stravolgimenti che mortificano professionalità e creano tensioni. E, intanto, le famiglie non hanno risposte –prosegue Veneri- La scuola non può pagare i problemi del settore trasporti che sconta una notevole carenza di mezzi”.

“La Regione ha promesso bus aggiuntivi, ma saranno subito disponibili per il 7 gennaio? Saranno distribuiti in modo omogeneo su tutto il territorio regionale? I 18 bus previsti per la provincia di Arezzo non ci sembrano sufficienti visto che devono viaggiare con una capienza del 50% -sottolinea il Consigliere regionale- Dunque, più mezzi ma anche ingressi più scaglionati possibile nelle scuole, perché solo così si potrà evitare la formazione di capannelli di ragazzi davanti al portone degli istituti. C’è, poi, bisogno di controlli agli ingressi delle scuole con l’utilizzo, magari, di termoscanner per poter lavorare sulla prevenzione ed evitare ulteriori contagi. Tornare a scuola in sicurezza si può e si deve!”.

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