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Scuole lucchesi, Marchetti (FI) al Pd: “per il nuovo anno servono più spazi e pianificazione adeguata”

LUCCA – No alla politica che schiaffa alunni e studenti a lezione dal divano di casa senza pensare soluzioni. Dal Pd che a Lucca amministra il Comune e guida la Provincia, che a Firenze governa la Regione e che a Roma è azionista paritario di questo imbarazzante governo vogliamo risposte, non domande come quella che finge di fare il Consigliere regionale Pd Stefano Baccelli alla giunta toscana mimandosi di lotta e di governo. La colpa di questa situazione è tutta sua e del suo partito, è inutile che ora cada dal pero. Comincino piuttosto a programmare la ripartenza dell’anno scolastico perché a Lucca sarà più complicato che altrove»: a sollecitare le istituzioni sull’orizzonte settembre dell’attività scolastica a Lucca è il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti, coordinatore provinciale degli Azzurri lucchesi.

«Per ripartire con la didattica in presenza – è il ragionamento di Marchetti – servono spazi più ampi per poter distanziare ragazzi, docenti e altro personale. Sedi adeguate a questo scopo da attrezzare fin da subito. Una pianificazione strategica della didattica che preveda modulazioni anche a rotazione degli alunni in presenza e in remoto in maniera da poter garantire a tutti pari diritto d’accesso alla scuola. Questo serve».

«Invece a Lucca cosa abbiamo?», fa mente locale Marchetti. «Abbiamo una prospettiva di taglio di 43 classi – enumera – il che fa lievitare fisiologicamente il numero di studenti per classe, con buona pace della rarefazione e del distanziamento. Spazi e sedi incerte, tra cui alcune ancora nei container per la non-emergenza delle ristrutturazioni degli edifici ‘di muro’ che si dovevano programmare prima di trovarsi alle porte coi sassi che crollavano. Alcuni di questi container, poi, quelli del Paladini, si trovano all’interno del complesso del Campo Marte appena restituito a destinazione ospedaliera per le terapie intensive covid: è una commistione funzionale inaccettabile sotto ogni profilo, in primis quello della sicurezza sanitaria di studenti e personale scolastico».

«Per compassione taccio sulla qualità del trasporto pubblico locale destinato al pendolarismo studentesco già più che carente a cose normali – sottolinea Marchetti – e non mi voglio figurare adesso».

«Bisogna che il Pd, invece che giocare al quizzone come fa Baccelli con la Regione guidata dal suo partito, si metta a tavolino e se è capace pensi e pianifichi tempi e spazi nuovi e adeguati per la scuola che nel futuro prossimo dovrà convivere con il coronavirus ma imperativamente dovrà saper accogliere i ragazzi. A turno, a rotazione, distanti e con le mascherine questo va progettato sulla base di sedi e spazi noti, sani, sicuri. Va fatto ora, non a settembre prossimo. I ragazzi sono già stressati a sufficienza, non si lascino ulteriormente soli al pc nelle loro camerette come pupazzi di peluche», conclude Marchetti.