“Se facessimo un flashmob contro il lavoro nero, in quanti verrebbero?”

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VIAREGGIO – “Ma, in fondo, come mai tutto questo bailamme per la vicenda Boris ? Sorvolando sugli idioti del “gombloddo” che farneticano di episodio costruito ad arte per motivi pubblicitari dell’autore del video, credo che tutta l’indignazione nasca dalla “facilità” dell’episodio”. La riflessione sul caso dell’uomo delle bolle di sapone, annaffiato in Passeggiata, rei il titolare e un commesso di Mondodisco, e l’odierno flashmob, è di Giancarlo Iannella, direttore dell’Inps di Viareggio.
“Giovane, palestrato ed impomatato tipo big Jim contro anziano clochard, presenza di bolle da sempre simbolo di innocenza infantile, localizzazione dell’evento avvenuto nel luogo simbolo della città, ricchi commercianti contro ex medico russo che dorme sulle panchine – prosegue Iannella: “Tutto facilissimo.  Protestare o scendere in piazza, scatenarsi non solo sulla tastiera ma nella vita di tutti i giorni contro le ingiustizie quotidianamente perpetrate ai danni dei più deboli, di chi lavora in nero, di chi vede calpestata la propria dignità, di chi muore affogato è troppo difficile perchè occorre impegnare la mente, perchè si rischiano reazioni, vendette, ritorsioni.  Qui è tutto molto facile. Al massimo si rischia di non comprare un cd di Alessandra Amoroso o l’ultima scemenza girata da Leonardo Pieraccioni  Volendo esagerare, spostandosi verso Fappani, di non fare colazione con macchiatone e budino di riso.  Per questo, lo spero almeno, saremo in tanti a fare le bolle recuperando un minimo dello sguardo semplice ed aperto verso gli altri che è proprio dei bambini.
Almeno questo, per una volta. Mi auguro solo che la politica, quella che dovrebbe occuparsi istituzionalmente, di tutto ciò che noi evitiamo di guardare per vigliaccheria ed egoismo non metta il cappello su tutto questo per i suoi miserandi interessi. Da parte mia creerò un gruppo per chiamare a raccolta tutti i cittadini in una manifestazione contro lo sfruttamento dei lavoratori. Non bisognerà portare bolle ma cartelli con sopra scritto RISPETTO. NO AL LAVORO NERO. Vedremo chi ci sarà”.

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