Momenti di forte tensione davanti alla fabbrica Acca di Seano, nel comune di Carmignano, in provincia di Prato, dove nella serata di ieri si sono verificati scontri tra forze dell’ordine e un gruppo di imprenditori cinesi arrivati sul posto per tentare di recuperare merci bloccate dal presidio sindacale organizzato dal Sudd Cobas. Il bilancio è di tre imprenditori arrestati con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e cinque agenti di polizia feriti, con prognosi comprese tra cinque e ventuno giorni.
Secondo quanto riferito dalla Procura di Prato, circa 250 imprenditori orientali si sono radunati davanti allo stabilimento, dove da giorni è in corso un picchetto di circa 80 lavoratori. La protesta è stata promossa dal sindacato Sudd Cobas per chiedere il rispetto del contratto nazionale nel settore tessile.
Per evitare disordini era stato predisposto un imponente dispositivo di sicurezza, con il reparto mobile della polizia di Firenze affiancato da carabinieri e altri rinforzi inviati dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Nonostante ciò, si sono verificati momenti di scontro che hanno portato agli arresti e al ferimento degli agenti.
La situazione resta delicata anche oggi. La Procura parla di uno “stato di preoccupante fibrillazione” legato sia alla prosecuzione della protesta sindacale, che continua a impedire l’accesso all’azienda, sia alla volontà degli imprenditori di rientrare in possesso dei beni presenti nello stabilimento. Sul posto rimane schierato un consistente contingente di forze dell’ordine coordinato dalla Questura di Prato.



