Secondo incidente alla Gran Fondo, investito un altro ciclista

VERSILIA –  Sta lottando tra la vita e la morte un ciclo amatore milanese di 53 anni che ha partecipato ieri mattina alla tradizionale Gran Fondo della Versilia. E’ rimasto coinvolto – insieme a un altro ciclista, pure lui di Milano – in un incidente stradale avvenuto nella lunga discesa dal Cipollaio in Alta Versilia. L’uomo, Roberto Silva, non ha potuto evitare l’impatto contro un’auto che si trovava – per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri – all’interno del circuito di gara e che stava risalendo la strada del Cipollaio in direzione opposta. Nell’impatto il ciclista ha perso conoscenza ed è andato in arresto cardiaco. E’ stato soccorso e rianimato. Poi in elicottero è stato trasferito direttamente all’ospedale Cisanello di Pisa in codice rosso. E’ in coma, la prognosi è riservata. L’altro ciclista coinvolto nell’incidente, Alessio Lemma, 43 anni pure lui di Milano, ha riportato diverse fratture in varie parti del corpo. Non ha mai perso conoscenza ed è stato portato in ambulanza in codice rosso all’ospedale Versilia.

Oltre 1.400 gli atleti arrivati da tutta Italia che hanno preso parte alla Gran Fondo. Dopo aver percorso il viale a mare da Lido di Camaiore al Forte hanno piegato verso Massa e verso l’interno risalendo le Apuane. Sono tornati in Versilia affrontando la galleria del Cipollaio e la successiva discesa. Attorno alle 10, quando buona parte del gruppo era già passato, una Twingo guidata da una ragazza di 21 anni si è immessa nel circuito in direzione opposta al senso di gara. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, la giovane donna abita proprio in zona tra Retignano e Levigliani. Dopo aver compiuto 150-200 metri si è trovato di fronte i due ciclisti.

Il primo, Alessio Lemma, ha evitato l’impatto, ma è rovinosamente caduto a terra, mentre il secondo, Roberto Silva, è andata a sbattere contro la Twingo. I due ciclisti sono stati soccorsi dai medici e infermieri al seguito della corsa, ma è stata ugualmente allertato il 118. Data la gravità della situazione, è stato attivato l’elicottero Pegaso che è atterrato a Retignano. Il ferito più grave, una volata stabilizzate le condizioni, è stato portato a Retignano per il rendez vous con il Pegaso che lo ha poi trasferito a Cisanello.

La corsa è comunque proseguita, anche perché una buona parte dei corridori era già passata dal luogo dell’incidente. «Siamo vicini ai due atleti coinvolti e alle loro famiglie – hanno detto gli organizzatori – Noi abbiamo fatto di tutto per garantire la sicurezza dei ciclisti. Abbiamo utilizzato oltre 130 volontari per presidiare ogni incrocio e avevamo al seguito sette ambulanze, di cui tre con medico a bordo. Avevamo anche informato puntualmente la cittadinanza del passaggio dei corridori, sia attraverso i giornali, ma anche distribuendo volantini nei paesi attraversati dalla corsa. La gente insomma era informata, non sappiamo come sia potuto accadere».