Seduto in terra sulla Sarzanese: “Sono senza casa e senza lavoro, voglio morire”

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MASSAROSA  – ( di Letizia Tassinari ) – Seduto in terra, sulla via Sarzanese davanti al Municipio. Gambe incrociate e mani giunte, l’uomo aspettava la morte. Pronto a essere falciato dalla prima vettura in transito dal Quiesa. Era mezzanotte inoltrata quando chi scrive, come altri automobilisti che si sono trovati a passare da Massarosa,  lo ha trovato cosi. Fermarsi e chiamare il 118 e le Forze dell’Ordine è stato un dovere, dettato dall’umanità. I volontari della Misericordia, che dal Comune dista pochi passi, si sono subito precipitati sul posto con una gazzella dei Carabinieri, ma ogni tentativo per dissuaderlo dall’insano proposito, per oltre un’ora, è stato vano. “Lasciatemi stare, voglio morire, non mi muovo da qui. Oggi mi hanno sfrattato, non ho più memmeno un tetto sulla testa, che vivo a fare?”, gridava nel buio della notte, mentre il traffico veniva deviato per evitare il peggio. “Voglio parlare con la stampa”, mi ha chiesto guardandomi con occhi di speranza, si è alzato dall’asfalto e siamo andati a parlare sull’auiola davanti al Comune, dove poco prima aveva montato una piccola tenda canadese, unico suo “tetto” sulla testa dopo aver perso l’abitazione: “Aiutami, ti prego. Cerco solo un lavoro. Facevo il muratore ma ora sono disoccupato”. Trentanove anni, massarosese, l’uomo mi ha raccontato la sua storia. Un passato, il suo, che da giornalista conoscevo. “Sono stato in carcere due volte – mi racconta, anche se le sue vicende giudiziare sono note alla stampa -, una volta per rapina, un’altra per tentato omicidio”. Un curriculum penale “pesante”, del quale sicuramente non va fiero, una famiglia sfasciata e, adesso, la solitudine e la disperazione.  Anni addietro aveva cercato già di togliersi la vita, arrampicandosi sul tetto della scuola e minacciando di tirarsi di sotto. Se non finì in treagedia fu grazie alla Polizia, che lo convinse a scendere.

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“Vedi questo tatuaggio?”, mi chiede alzandosi la maglietta: “E’Padre Pio, sono credente”. In paese lo conoscono tutti, da sempre. Anche il Sindaco Franco Mungai. Ed è a lui che l’uomo chiede una possibilità: “Voglio solo un lavoro, e una casa”.

2 comments

  1. Giovanni 14 Settembre, 2014 at 14:39

    Senza aggiungere che ha minacciato più volte l’amministrazione comunale con un coltello e ha tagliasto un pino sulla Sarzanese davanti al comune, rischiando di uccidere le persone passanti con una macchina e recare danni alle case vicine. E’ una persona che dovrebbe essere posta continuamente sotto il controllo della polizia o sottoposto a una cura psichiatrica. Basta con la compassione. Se ogni disoccupato si comportasse così la popolazione italiana sarebbe dimezzata.

  2. Caino 16 Settembre, 2014 at 11:57

    La cosa veramente “schifosa” è che ho trovato il link alla notizia su facebook. Condivisa da persone che ogni 10 post, 9 sono contro gli extracomunitari, e l’altro contro il governo, e poi si commuovono per questo personaggi?!?!?!?! Ha il tatuaggio di Padre Pio? Fatti aiutare dal Parroco!

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