Sel: “Siamo favorevoli alla statalizzazione delle scuole materne”

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VIAREGGIO – “Nella situazione attuale del nostro comune, di cui forse ci si dimentica, siamo assolutamente favorevoli alla statalizzazione di quante più materne possibili”.

La nota stampa, che pubblichiamo integrale, è a firma dei due circoli Sel:
“Perché? Perché nei prossimi mesi verranno tagliati o comunque drasticamente rivisti numerosi servizi essenziali e la statalizzazione delle materne, con il conseguente riutilizzo del personale occupato sulle stesse negli altri servizi educativi, ha diversi vantaggi. In primo luogo non comporta la perdita di alcun servizio per i cittadini, anzi può essere l’unico modo possibile per far sì che i nidi restino aperti; secondariamente non comporta la diminuzione della qualità di nessun servizio, a meno che non si voglia dire (ma sfidiamo a farlo e ad assumersi la responsabilità di farlo) che una scuola materna statale è di per sé di qualità inferiore di una comunale; infine non comporta la perdita del posto di lavoro a nessun dipendente comunale, poiché le maestre continuerebbero addirittura a svolgere, a parità di retribuzione, un servizio educativo (educatrici di nido), seppure con bambini più piccoli (lo si ritiene un demansionamento? Bene: ci si assuma allora anche la responsabilità di dire questo e di spiegare perché svolgere la propria attività di insegnamento con bambini più piccoli sia da considerarsi “demansionante”). La statalizzazione andrebbe chiesta entro il 30 di ottobre. A marzo lo stato risponderà accogliendo in tutto o parzialmente la richiesta, per far partire il tutto, evidentemente, dall’inizio dell’anno scolastico 2015/2016.  La richiesta di statalizzazione non risolverebbe quindi comunque istantaneamente i problemi del sistema educativo del comune, ma consentirebbe di poter richiedere di prolungare (a quel punto per soli sei mesi) i contratti a tempo determinato che oggi consentono di tenere in piedi i servizi educativi 0-3 anni. Se non si procede alla statalizzazione l’osl, che non ha il compito di trovare soluzioni ma solo di sanare il debito, lo farà nel modo più immediato e semplice possibile: chiudendo il servizio. Dal nostro punto di vista la strada più logica, forse l’unica possibile, è proprio quella della statalizzazione delle scuole materne, strada che permetterebbe di mantenere la qualità delle scuole dell’infanzia che da sempre contraddistingue il nostro comune con un sacrificio che è necessario, ma che comunque consente di salvare la grande professionalità delle educatrici da riversare sui nidi. Ad oggi  se non si procederà in questa direzione per le scuole materne non ci sono alternative alla chiusura dei servizi o alla privatizzazione degli asili nido. Quest’ultima opzione è per noi inaccettabile: il servizio deve rimanere pubblico (garanzia di qualità) e accessibile per tutti. Pertanto chiediamo al Commissario Prefettizio di valutare attentamente questa opportunità”.

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