Sen. Mallegni: “Se le carceri italiane sono ancora aperte, dobbiamo ringraziare solo gli operatori e il personale interno”

“Se le carceri italiane sono ancora aperte, efficaci ed efficienti, dobbiamo ringraziare solo gli operatori e il personale interno. Il sistema carcerario è infatti uno dei temi più trascurati in assoluto in Italia, tanto da parte del governo nazionale quanto dalle Regioni. E ci sono migliaia di operatori della vigilanza, funzionari, dipendenti, psicologi, medici, infermieri che operano nelle strutture penitenziarie italiane di fatto abbandonate a se stesse. Lucca non è da meno”. Lo afferma il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni, Commissario regionale di Forza Italia in Toscana, stamani in visita presso il carcere San Giorgio di Lucca insieme al capogruppo regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti, candidato capolista di Forza Italia in quel collegio per le elezioni regionali del 20 e 21 settembre.
“Se gli operatori lasciassero andare le cose secondo la mancata lungimiranza del governo regionale e nazionale – prosegue Mallegni –  le cose sarebbero molto più gravi sia per i detenuti che per chi ci lavora. Nel carcere di Lucca in particolare abbiamo ancora una sezione nuova per la quale sono stati spesi centinaia di migliaia di euro ma che resta chiusa per la mancanza di 12 agenti di polizia penitenziaria. Da almeno due anni combatto col ministro della giustizia Bonafede perché invii nuovo personale ma non c’è stato nulla da fare: sono sordi. Il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle sono una iattura per questo Paese, evitiamo di tenerli ancora al governo della Toscana”, conclude Mallegni.

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