Separazione bancaria, la Toscana invia la Legge al Parlamento

“Un primo importante passo per combattere la crisi, al fianco dei cittadini”. Con queste parole il consigliere regionale Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta) commenta l’approvazione a larga maggioranza della proposta di legge al Parlamento per l’introduzione del principio di separazione bancaria, sul modello del Glass-Steagall Act.

“Il disegno di legge è semplice – spiega il proponente Chiurli – e si basa sul presupposto che le banche autorizzate a tutelare il risparmio di famiglie e imprese non possano rischiare questi soldi in operazioni ad alto rischio, mettendo a repentaglio la stabilità dell’istituto stesso (vedi il caso Mps)”. In pratica la proposta di legge interviene sul Testo Unico Bancario (dlgs 385/1993) istituendo due sezioni all’interno dell’albo degli istituti di credito autorizzati dalla Banca d’Italia e definendo obblighi e divieti a seconda della categoria.

“Tra banche commerciali e banche d’affari – chiarisce Chiurli – non dovrà sussistere alcun vincolo commerciale né di partecipazione societaria. Banditi anche i doppi incarichi in banche di categoria diversa”

“Il testo prevede inoltre un trattamento fiscale differente, tale da favorire le banche commerciali rispetto a quelle d’affari”. Definite anche le sanzioni per coloro che violassero le norme (da un minimo di 5mila euro a un massimo di 10 milioni, fino alla revoca dell’autorizzazione, a seconda della gravità dell’infrazione).

“Da anni si parla di separazione bancaria sul modello del Glass-Steagall Act voluto da F.D. Roosevelt nel 1933, per far fronte alla Grande Depressione. La stessa Regione Toscana ha votato una mozione in tal senso e in Parlamento giacciono almeno 11 proposte di legge in tal senso. Ma finora – sottolinea Chiurli – nessuno è passato all’azione. Questa non è una legge delega al Governo, qui si stabiliscono già i principi cardine di una riforma del sistema bancario necessaria e più che mai urgente”.

Adesso la discussione si sposta in Parlamento: la proposta di legge approvata dal Consiglio regionale della Toscana sarà esaminata dalla Camera dei Deputati.

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