Seravezza, torna il MemoFest: tre giorni di incontri e spettacoli

Torna a Seravezza il MemoFest, il festival della memoria che dal 10 al 12 luglio porterà incontri e spettacoli a ingresso gratuito nell’area del Palazzo Mediceo.

Si inizia venerdì 10 con l’inaugurazione alle 19 seguita dal primo appuntamento, alle 19.15, con la presentazione del libro “Arkansas” con l’autrice Chiara Tagliaferri, già autrice con Michela Murgia del podcast “Morgana. L’uomo ricco sono io”.
Dopo l’incontro alle 21.30 sarà il momento di “Arte persa e ritrovata. Tra memoria e oblio”, conferenza del professor Francesco Menconi, storico dell’arte e “cacciatore” di opere perdute.

Sabato 11 luglio sarà aperto alle 19.15 con la presentazione del libro “Come fossi una bambola” della giornalista Francesca Fialdini che inviterà a riflettere su cosa cerchiamo davvero dentro una relazione a cui farà seguito, alle 21.30, lo spettacolo di Andrea Scanzi “E ti vengo a cercare – Franco Battiato”, che ripercorrerà con accuratezza e passione la carriera del maestro seguendone gli snodi, i picchi, gli azzardi e le intuizioni più potenti.

La giornata conclusiva di MemoFest, domenica 12 luglio, si aprirà alle 9 con la tradizionale e gettonatissima “Passeggiata nella memoria”, un trekking tra i sentieri delle Apuane dove la bellezza del paesaggio incontra le tracce della storia, in un cammino tra natura, memoria e racconto del territorio. A metà del percorso è previsto il reading teatrale “Il viaggio della salvezza”, scritto e interpretato dall’attore e autore Fabio Cristiani. Per partecipare alla Passeggiata nella memoria è indispensabile la prenotazione al numero 3200506667.

Tornando al Mediceo, alle 19:15 sarà la volta della presentazione del libro “Adolescenza, parliamone” con l’autore Damiano Rizzi, in dialogo con la giornalista Alessia Arcolaci seguito dall’appuntamento conclusivo, alle 21:30, con “Puttana”, spettacolo teatrale con Beatrice Elena Festi che dà voce a cinque personaggi, ognuno con la propria storia e i propri bisogni, per farci vedere una realtà scomoda e crudele. Lo spettacolo richiede prenotazione obbligatoria su Eventibrite.

“Accogliamo con soddisfazione la nuova edizione di MemoFest – commenta il sindaco Lorenzo Alessandrini – un evento ormai ben strutturato e capace di richiamare a Seravezza un folto pubblico. La declinazione dei temi scelti è senz’altro intrigante e di grande attualità, per questo sono certo che, anche quest’anno, si parlerà molto di questo Festival”.

“Ogni anno MemoFest nasce da una domanda – spiega la direttrice artistica Alessandra Evangelisti – e quest’anno ci siamo chiesti quanto sia importante imparare a guardare davvero ciò che abbiamo davanti: le persone, i luoghi, le storie. Il programma di questa dodicesima edizione è un invito a cambiare prospettiva, mettendo al centro temi che riguardano tutti noi come le relazioni familiari, la dipendenza affettiva, la memoria dell’arte, il rapporto con la storia del nostro territorio, ma anche l’adolescenza, i pregiudizi. La memoria per noi è uno strumento per comprendere il presente e costruire relazioni più consapevoli. Per questo abbiamo scelto ospiti molto diversi tra loro, ma uniti dalla capacità di raccontare storie che lasciano un segno”.


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