Regione Toscana, arriva la mobilità sociale nel servizio sanitario. La giunta regionale ha aggiornato la disciplina della mobilità volontaria del personale sanitario, rafforzando le regole per consentire ai dipendenti di cambiare sede di lavoro e avvicinarsi alla propria abitazione. Sono circa 300 le persone che potranno usufruire dell’opportunità con il bando 2026.
La priorità, spiegano da Palazzo Strozzi Sacrati, sarà data alle situazioni di maggiore disagio e distanza: potranno presentare domanda coloro che devono percorrere più di cinquanta chilometri per raggiungere il posto di lavoro e altrettanti per il ritorno a casa. Il criterio della distanza è stato scelto per rendere lo strumento più mirato ed equo, affiancato da una programmazione preventiva dei posti in linea con i fabbisogni delle aziende sanitarie, procedure più semplici, verifiche puntuali e maggiore rapidità nelle assegnazioni.
L’esperienza della prima applicazione ha registrato oltre 5.100 domande presentate, ma a fronte dei posti disponibili il tasso potenziale di soddisfazione è risultato inferiore al 6%, evidenziando la necessità di migliorare il sistema.
“Con questo aggiornamento – commenta l’assessora alla sanità Monia Monni – rafforziamo uno strumento concreto a sostegno di lavoratrici e lavoratori del nostro sistema sanitario pubblico. La mobilità sociale è una scelta della Regione Toscana per aiutare chi oggi è costretto a lavorare lontano da casa”.
“Voglio essere chiara – aggiunge –: questa modalità non sostituisce gli strumenti ordinari di mobilità previsti dal contratto nazionale, né quelli tra enti o all’interno delle stesse aziende sanitarie. Li affianca e li integra, mantenendo una finalità precisa di equità e riequilibrio territoriale. È così che continuiamo a costruire una sanità pubblica più solida, più vicina alle persone e più attenta alle condizioni di lavoro”.
La Regione ha dato mandato a Estar di pubblicare il nuovo avviso di mobilità sociale entro aprile 2026, garantendo continuità allo strumento e piena operatività per il sistema sanitario regionale.




