Sesso con minore. Chiesta la revoca dei domiciliari per l’insegnante di Prato

PRATO-  Oggi, all’udienza che si è volta al tribunale del riesame di Firenze si è presentata da sola, la donna, che di mestiere fa l’operatrice sociosanitaria. Davanti ai giudici ha fatto breve una dichiarazione ribandendo quanto già dichiarato durante gli interrogatori.

I legali della donna, Mattia Alfano e Massimo Nistri, hanno chiesto al tribunale di di revocare i domiciliari alla propria assistita anche perché sta intraprendendo un percorso di cura presso uno psichiatra e perché ha necessità di accudire il figlio nato dalla relazione con il giovane allievo.

“La nostra assistita ha iniziato un percorso da un esperto che la deve affiancare, uno psichiatra – hanno spiegato i due legali – inoltre ha necessità di seguire il figlio più piccolo che ha pochi mesi, in modo completo, non solo in casa ma anche all’esterno”.

Gli avvocati hanno anche riferito di aver consegnato ai giudici una lista già pronta di appuntamenti da uno specialista. Al termine dell’udienza, i giudici si sono riservati la decisione. Entro cinque giorni dovranno stabilire se la donna potrà tornare in libertà come chiedono i suoi legali.

Il 15 aprile invece sarà ascoltato in procura il minorenne diventato padre nell’estate scorsa. La donna è oggi accusata di violenza sessuale per induzione e atti sessuali con minori. Il primo reato è dovuto al fatto che stando alle accuse, avrebbe avuto rapporti sessuali con il ragazzino quando questo aveva meno di 14 anni. Circostanza respinta però dalla trentunenne pratese, sposata e madre di un altro bambino avuto dal legittimo marito. Quest’ultimo ha riconosciuto il bambino nato la scorsa estate pur sapendo di non esserne il padre: per questa ragione risulta indagato dalla procura.

Le indagini proseguono attraverso l’esame dei dati sul computer e su un altro dispositivo elettronico sequestrato a casa della coppia. Sui cellulari invece è stata completata una prima perizia in cui è stato accertato che i messaggi che “insegnante” e allievo si sono scambiati nell’ultimo anno e mezzo sono centinaia, “175 pagine ” di sms.

La donna ha avvertito il ragazzo di aspettare un figlio da lui quando la gravidanza era avanzata e un eventuale aborto oramai impossibile. Il giovane era preoccupato che la cosa venisse scoperta e cercava di allentare gli incontri, ma più si allontanava più la donna lo ricattava via sms.