Sfratto rinviato, ma l’anziano (italiano) dovrà lasciare la casa: “Il diritto all’abitare è negato, servizi sociali latitanti”

VIAREGGIO -Nuovo sfratto rinviato, a fatica, questa mattina all’ex campo di Aviaizione. “La vicenda – come spiegato da Unione Inquilini e Brigata antisfratto, presenti con un picchetto – riguarda un anziano italiano, e senza lavoro. Lo sfratto è stato rinviato al prossimo 2 novembre, data dove sarà sicuramente eseguito e proprio per questo motivo ci siamo recati sotto al municipio per denunciare la totale latitanza dei servizi sociali”.

E proprio in piazza Nieri e Paolini i militanti hanno distribuito un volantino: ” Il diritto all’abitare è negato quotidianamente nel comune di Viareggio -si legge -:”E’ negato ogni volta che viene eseguito uno sfratto non da casa a casa. E’ negato per la presenza di troppe persone costrette a dormire per strada. E negato perché molti cittadini sono stati privati della residenza e conseguentemente di una serie di diritti, come quello al voto o al medico della mutua. E’ negato per gli affitti troppo cari, per le case murate da ERP e per quelle pubbliche o private abbandonate e lasciate all’incuria. E’ negato per un ritardo incomprensibile nell’assegnazione delle case e nell’uscita delle graduatorie. E’ negato per la latitanza dei servizi sociali. Insieme al diritto all’abitare molti altri diritti nel nostro comune non vengono rispettati. Le politiche scellerate della amministrazioni precedenti siano state esse di centrodestra o centrosinistra hanno portato al dissesto. Dissessto che permette all’attuale amministrazione, invece, di nascondersi dietro un dito e non risolvere i problemi sociali della città. Mentre l’emergenza abitativa aumenta di giorno in giorno, gli edifici scolastici cadono a pezzi, le tariffe delle mense aumentano vertiginosamente, il servizio scuolabus non esiste, la piscina è chiusa e il patrimonio pubblico viene svenduto ai privati. La giunta Del Ghingaro ha fallito. Le promesse della campagna elettorale ormai sono lontane. Il re è nudo ma i cittadini continuano ad avere delle esigenze che non vengono esaudite. E’ inutile fare convegni faraonici, sul sociale tra l’altro finanziati dal comune di Pietrasanta, se non si è al pezzo per risolvere nella quotidianità i problemi sociali”.

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