“Si all’antifascismo, ma il colore è rosso non il bianco del Pd”

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VIAREGGIO – “Le violenze squadriste di gruppi eversivi, il diffondersi di un razzismo di massa ma anche di sessismo e omofobia ci segnalano la necessità di tenere vivi i valori dell’antifascismo e della Resistenza. Tuttavia, giudichiamo strumentali a riscrivere la storia nonché ad indirizzare la prossima campagna elettorale le iniziative promosse dal PD”.

Lo scrive in una nota Repubblica Viareggina:

“Un fiore bianco contro il fascismo? Questo il titolo di un’operazione revisionista e ingannevole. Per noi il colore della Resistenza fu essenzialmente rosso perché la maggior parte dei partigiani furono anarchici, comunisti, socialisti mazziniani che avevano nel rosso il colore della bandiera. Non neghiamo che altre culture politiche vi presero parte e che altri colori abbiano dignità. Tuttavia ognuno propone i suoi. E se il PD ha scelto il bianco dei partigiani cattolici e della Democrazia Cristina crediamo ci sia un perché.

Ormai da tempo quel partito ha abbandonato gli ideali di sinistra portando avanti politiche liberiste che hanno permesso a fascisti e populisti di alzare nuovamente la testa. Non possiamo, inoltre, dimenticare quel loro Luciano Violante che mise sullo stesso piano partigiani e repubblichini. All’antifascismo di maniera di PD e soci opponiamo un antifascismo conseguente che deve tenere conto del conflitto sociale per questo al fiore bianco abbiamo scelto il fiore rosso.

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