Si intrufolano tra i turisti e rubano, due nomadi in manette

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PISA – Lo schema è sempre lo stesso, le nomadi si infilano in un gruppo di turisti e li borseggiano, fidando del fatto che i malcapitati sono distratti dalle bellezze architettoniche della città.

Questa volta, però, a Liliana Rakic, serba di 26 anni, e H.F., bosniaca di 17 anni, entrambe con numerosi pregiudizi per reati contro i patrimonio, è andata male.

Le due, insieme ad una terza non ancora identificata (poi riuscita a scappare), sono giunte nella mattinata di ieri 31 Agosto, provenienti da Genova. Alla stazione di San Rossore hanno subito puntato un gruppo di turisti israeliani.

La dinamica è stata peculiare, perché un borseggio si è trasformato in rapina impropria grazie alla resistenza della vittima, un uomo di 47 anni.

Una delle tre, la minorenne, ha afferrato il braccio della vittima, chiedendogli l’elemosina, e così distraendolo. Al contempo, un’altra nomade ha infilato una mano nella tasca del turista e gli ha sfilato un rotolo di banconote di 900 euro.

La vittima si è accorta di quanto stava avvenendo e ha cercato di resistere, richiamando anche l’attenzione degli altri turisti della comitiva, ma, mentre la minorenne lo teneva per il braccio e lo strattonava, la nomade borseggiatrice ha dato uno spintone al malcapitato, facendolo rovinare a terra e dandosi alla fuga.

Un altro turista ha tentato di inseguirla, ma Liliana Rakic lo ha trattenuto, agevolando così la fuga della sodale di crimine.

La confusione creatasi ha impedito la fuga delle altre due, bloccate dai turisti. Sul posto sono prontamente intervenute le Volanti che le hanno tratte in arresto.

Sentito il magistrato di turno, la dott.ssa Flavia Alemi, questa ha disposto per la Rakic il trattenimento in carcere, in attesa di giudizio. Per la minore invece è stato il Tribunale dei minorenni che ha disposto il trattenimento presso il centro di prima accoglienza di Firenze.

Per ciò che concerne la terza nomade, fuggita con la refurtiva, sono in corso ricerche per il rintraccio.

 

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