Livorno. Sicurezza della Polizia Locale: “Serve tavolo per le bodycam”

Un appello formale ma improntato alla massima collaborazione istituzionale, scaturito dai recenti e delicati episodi di cronaca e tensione che hanno visto in prima linea le forze dell’ordine e gli agenti del Corpo cittadino. Il sindacato Csa Ral (Coordinamento Provinciale di Livorno e Pisa) ha inviato una lettera aperta al sindaco di Livorno Luca Salvetti, chiedendo ufficialmente l’introduzione delle bodycam in dotazione agli operatori di Polizia Locale e la contestuale apertura di un tavolo di lavoro congiunto.

L’iniziativa del sindacato punta a dotare gli agenti operativi sul territorio labronico di strumenti tecnologici moderni, capaci di garantire da un lato la tutela del personale e dall’altro la massima trasparenza a beneficio della cittadinanza.

Nella missiva indirizzata al primo cittadino, il Csa Ral sottolinea come gli eventi di criticità verificatisi sul territorio e in varie realtà cittadine impongano una riflessione concreta per elevare le tutele di chi lavora quotidianamente sulla strada.

Il sindacato individua tre argomenti cardinali a supporto dell’adozione delle telecamere indossabili. Il primo motivo sta nell’incentivo alla de-escalation che la presenza visibile e trasparente dei dispositivi può favorire. La seconda ragione invece è da ricercare nella tutela e trasparenza per tutti, la videoregistrazione oggettiva degli interventi costituisce infatti una garanzia sia per il cittadino contro eventuali abusi, sia a tutela della professionalità e correttezza dell’operato degli agenti. Infine l’impiego di strumentazioni all’avanguardia rafforza la percezione di supporto istituzionale in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Proprio in virtù di questi fattori il sindacato ha sottolineato come i recenti avvenimenti rendano maturi i tempi per avviare un percorso concreto.

Nello specifico, la proposta inviata al sindaco Salvetti prevede la contestuale attivazione di due fasi operative, ovvero: l’istituzione di un tavolo di lavoro conoscitivo, dove valutare la fattibilità economica e predisporre il quadro regolamentare necessario; e la definizione di una roadmap per una fase d’acquisto sperimentale e graduale dei dispositivi, affiancata da un’adeguata e specifica formazione per il personale del Corpo.

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