Il Comune di Siena conferma anche per il 2026 il sostegno alla locazione a canone concordato: la Giunta comunale, nella seduta di oggi (martedì 31 marzo), ha approvato la terza edizione del “contributo straordinario per la promozione del canone concordato”, su proposta dell’assessore alla famiglia e alle politiche della casa Micaela Papi.
La misura, già attivata negli anni precedenti, viene rifinanziata con 150mila euro alla luce dei risultati ottenuti: elevata adesione, attivazione di nuovi contratti e completo esaurimento delle risorse disponibili.
“I risultati delle prime due edizioni confermano l’efficacia di questa misura – sottolinea l’assessore Micaela Papi – abbiamo incentivato la stipula di nuovi contratti a canone concordato, sostenendo in modo concreto sia le famiglie sia i proprietari e arrivando a esaurire tutte le risorse disponibili. Il canone concordato rappresenta uno strumento fondamentale per rendere il mercato della locazione più equilibrato e accessibile, perché garantisce vantaggi a entrambe le parti. Per questo abbiamo scelto di confermare e rafforzare l’intervento, continuando a investire su una misura che sta dando risultati concreti sul territorio”.
Nel dettaglio, “il contributo concesso una tantum al locatore sarà pari a tremila euro per la stipula di nuovi contratti di locazione abitativa a canone concordato o per studenti con durata di trentasei mesi e a mille euro per la rinegoziazione dei contratti di locazione a libero mercato o transitori o per studenti in essere con trasformazione in contratti di locazione abitativa a canone concordato, con diminuzione dell’importo del canone”, si legge nell’atto approvato.
Le domande potranno essere presentate da aprile e riguarderanno i contratti stipulati dal 1 marzo 2026. Da giugno sarà possibile presentare richieste anche per i contratti di locazione per studenti della durata di 36 mesi. Il contributo sarà erogato solo per la prima sottoscrizione tra le parti e, in caso di rinegoziazione, fino a un massimo di tre contratti per proprietario.
Nel 2025 la misura ha portato alla stipula di 49 nuovi contratti a canone concordato e alla rinegoziazione di quattro contratti, con il completo utilizzo delle risorse disponibili, confermando l’efficacia dello strumento.
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