Nuovi sviluppi sull’inchiesta relativa gli episodi avvenuti nel centro storico di Siena l’8 e il 12 aprile 2025. La Procura della Repubblica di Siena e la Questura di Siena hanno diffuso un comunicato congiunto, firmato dal questore Ugo Angeloni, ritenendo che “sussiste un interesse pubblico alla conoscenza degli esiti delle indagini, compiute dalla squadra mobile della Polizia di Stato di Siena, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica”. Interesse che, si legge ancora, “deriva dalla gravità e pluralità dei fatti commessi e dall’allarme sociale dagli stessi provocato”. In relazione a quanto accaduto l’8 aprile 2025, “in data 16 febbraio 2026, è stato firmato l’avviso di conclusione delle indagini per il reato di concorso in lesioni aggravate a carico di sette persone, di cui due italiani, un senegalese e quattro tunisini. Secondo l’ipotesi accusatoria, il gruppo avrebbe aggredito due cittadini pakistani con pugni e calci, utilizzando tirapugni, coltelli, bottiglie e spray urticanti, così cagionando alle persone offese lesioni per giorni 30 (fatti avvenuti in via Pianigiani nei pressi del Consorzio Agrario)”. Per quanto riguarda invece il 12 aprile 2025, le indagini hanno evidenziato, come si legge nella nota, “una contrapposizione prolungatasi per diverso tempo tra un gruppo di persone di origine pakistana ed altro gruppo a prevalenza di cittadini tunisini” e che “i contrapposti gruppi sono venuti in contatto così integrando il reato di rissa”, ma “la mancanza di immagini di tale contatto e la mancanza di testimoni che potessero riconoscere coloro i quali avevano partecipato attivamente al reato, ha imposto la richiesta di archiviazione di tale ipotesi accusatoria, richiesta accolta dal G.I.P.”.
Sempre in riferimento ai fatti del 12 aprile, “è stato firmato avviso di conclusione delle indagini per ulteriori gravi episodi” e “viene ipotizzato il reato di rapina e lesioni aggravate a carico di due cittadini tunisini commessi in danno di un cittadino pakistano e il reato di lesioni aggravate dall’uso di arma da taglio commesso da due cittadini pakistani (di cui uno è la persona offesa del precedente reato) in danno di un cittadino tunisino, evento verificatosi all’interno del supermercato Conad di viale Curtatone”.
Il comunicato precisa inoltre che “uno degli indagati per il primo episodio, già conosciuto alle forze dell’ordine per plurimi precedenti, è stato tratto in arresto il 12 febbraio, sempre dalla Polizia di Stato di Siena, in esecuzione di un provvedimento di cumulo pene emesso dalla Procura per una detenzione complessiva di anni uno, mesi 9 e giorni 10 di reclusione ed associato alla Casa Circondariale di Santo Spirito” e che “un altro dei soggetti per cui è stato firmato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari per i fatti sia dell’8 che del 12 aprile 2025, nella giornata di domenica 15 u.s. è stato tratto in arresto dagli operatori della Squadra Volante della Questura di Siena nella flagranza dei reati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish e cocaina. L’arresto è stato convalidato ieri 16 febbraio 2026 con applicazione al prevenuto della misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Siena”.
Le autorità ricordano infine che “tutti i procedimenti penali, con esclusione del provvedimento esecutivo di cumulo, vertono nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio di presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte ad indagine sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna”.
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