Migliorare i collegamenti ferroviari tra Siena e Roma, ridurre i tempi di viaggio e rendere più efficienti le coincidenze. Sono questi alcuni dei temi al centro del primo tavolo istituzionale dedicato alla linea ferroviaria Siena-Chiusi, convocato dall’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni insieme ai rappresentanti dei Comuni interessati, RFI, Trenitalia e ai tecnici della Regione Toscana.
Tra le novità emerse dall’incontro c’è la possibilità di inserire una nuova coppia di treni nella programmazione della tratta, con l’obiettivo di agevolare le coincidenze a Chiusi con gli Intercity diretti a Roma e offrire un’alternativa al passaggio obbligato da Firenze per chi viaggia verso la Capitale.
La linea Siena-Chiusi, lunga circa 63 chilometri, è attualmente a binario unico e non elettrificata. Proprio per questo, amministratori locali e rappresentanti del territorio hanno ribadito la necessità di investire sul suo potenziamento, chiedendo il raddoppio e l’elettrificazione dell’infrastruttura per completare il percorso di modernizzazione dei collegamenti ferroviari senesi.
“Vogliamo ascoltare e comprendere le esigenze di tutte le linee ferroviarie toscane, nessuna esclusa”, ha spiegato l’assessore Boni, sottolineando come il confronto diretto tra istituzioni, gestori e territori rappresenti uno strumento utile per individuare soluzioni condivise a beneficio dei viaggiatori.
Durante il tavolo è stato affrontato anche il tema delle coincidenze tra treni e autobus, spesso considerate poco coordinate dagli utenti, oltre alle difficoltà nell’accesso alle informazioni sui collegamenti disponibili. Un aspetto che, secondo gli amministratori presenti, merita particolare attenzione per incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre riconosciuto il miglioramento del comfort di viaggio grazie al rinnovo del materiale rotabile entrato in servizio negli ultimi anni. Tra gli argomenti affrontati anche lo sviluppo dei collegamenti diretti tra Siena e Arezzo, su cui sono in corso iniziative condivise con il gestore LFI.




