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Siena, corso per presidenti e scrutatori di seggio

Protocollo tra Prefettura e Università di Siena, il prefetto: “Rafforziamo le competenze di chi opera nei seggi”

SIENA – Garantire elezioni più efficienti, rapide e corrette significa investire prima di tutto sulla preparazione di chi nei seggi è chiamato a far funzionare la macchina democratica. Con questo obiettivo è stato sottoscritto un protocollo tra Prefettura e Università di Siena, in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza.
L’intesa apre alla possibilità di organizzare percorsi formativi sui compiti e sulle responsabilità dei presidenti di seggio e degli scrutatori: figure decisive per garantire regolarità, trasparenza e tempi certi nelle operazioni di voto e scrutinio.
“Molti giovani partecipano alle consultazioni elettorali o referendarie svolgendo una funzione civica, ma spesso non hanno le competenze necessarie per adempiere in modo adeguato a un compito così delicato – spiega il prefetto Valerio Massimo Romeo –. Abbiamo assistito a ritardi nella chiusura dei seggi dovuti alla mancanza di esperienza o alla non piena conoscenza delle norme che regolano le consultazioni elettorali, in particolare le operazioni di scrutinio. In alcuni casi si sono verificati errori nella chiusura delle operazioni o nella gestione delle procedure previste”.
Il protocollo nasce dunque dall’esigenza di strutturare un percorso che affianchi teoria e pratica. Le lezioni saranno tenute anche da funzionari e dirigenti della Prefettura, con simulazioni e approfondimenti operativi. “Spesso, quando durante le elezioni si verificano situazioni critiche e i seggi restano aperti fino a tarda notte, interveniamo noi a supporto – continua il prefetto –. Con questa formazione puntiamo a rafforzare le competenze di chi opera nei seggi, riducendo errori e ritardi. Avremo inoltre ulteriori momenti di collaborazione istituzionale su tematiche che interessano l’azione del Governo sul territorio, come l’immigrazione e i provvedimenti prefettizi”.
L’iniziativa rappresenta anche un tassello significativo nel rapporto tra università e istituzioni. “Un passo importante verso una collaborazione proficua – commenta il rettore Roberto Di Pietra –. Vogliamo che i nostri laureati possano mettere al servizio della società le competenze acquisite durante il percorso di studi. Le università statali sono chiamate a collaborare con le istituzioni. È importante avere anche ventenni nella gestione dei seggi, perché questo garantisce continuità e ricambio generazionale”.
I numeri della prima edizione confermano l’interesse suscitato dal progetto. “Abbiamo già 28 iscritti su un massimo di 30 previsti, e le adesioni sono arrivate in soli quattro giorni – dichiara Mario Perini, direttore del dipartimento di giurisprudenza e promotore dell’iniziativa –. Abbiamo scelto di partire con cautela, ma l’obiettivo è organizzare le prossime edizioni con cadenza semestrale o annuale”.


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