La Polizia di Stato ha individuato e denunciato il presunto autore delle scritte offensive e delle minacce di morte rivolte alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e alle forze dell’ordine, comparse lo scorso 16 giugno sui muri della Galleria Metropolitan di Siena.
Si tratta di un cittadino albanese di 24 anni, domiciliato a Firenze, rintracciato nei giorni scorsi dagli agenti della Questura di Siena al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica.
Le indagini sono state avviate immediatamente dopo la segnalazione delle scritte vandaliche. Gli investigatori della Digos hanno esaminato le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e raccolto le testimonianze utili all’identificazione del responsabile.
Secondo quanto riferito dalla Polizia, già dopo sei giorni dall’episodio gli accertamenti avevano consentito di individuare il presunto autore, che nel frattempo si era però reso irreperibile.
Il giovane è stato rintracciato durante un servizio di controllo del territorio svolto dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Siena. Successivamente è stato accompagnato negli uffici della Polizia Scientifica per le procedure di fotosegnalamento e per l’accertamento della sua identità.
Al termine degli approfondimenti investigativi, i poliziotti della Digos lo hanno denunciato all’Autorità giudiziaria con le accuse di deturpamento e imbrattamento aggravato di cose altrui, minaccia e oltraggio a un corpo politico o amministrativo dello Stato.
Nei confronti del ventiquattrenne il questore di Siena, Ugo Angeloni, ha inoltre disposto la misura di prevenzione del divieto di ritorno nel territorio comunale di Siena per la durata di quattro anni.
L’episodio risale al 16 giugno scorso, quando sui muri della Galleria Metropolitan erano apparse scritte realizzate con vernice nera contenenti frasi offensive e minacce di morte nei confronti della premier Giorgia Meloni e della Polizia.



