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Siena LavORA: confronto nazionale sul lavoro agricolo

Siena ha ospitato la prima edizione di Siena LavORA – Impresa, Persone, Territorio, Futuro, l’iniziativa promossa dall’Confagricoltura Siena che ha trasformato il Santa Maria della Scala in un laboratorio di confronto tra istituzioni, esperti, imprese e sindacati sul futuro del lavoro in agricoltura. L’evento ha rappresentato anche la restituzione pubblica di un percorso partecipato avviato nelle settimane precedenti, durante il quale imprese, professionisti e mondo della formazione hanno lavorato in quattro tavoli tematici dedicati a sicurezza sui luoghi di lavoro, welfare aziendale, giovani e soft skills, normativa e contrattazione collettiva.
Il lavoro dei tavoli ha portato alla redazione della Carta del Lavoro in Agricoltura, documento che raccoglie analisi, proposte e linee guida per affrontare le principali sfide del settore: dall’attrattività del lavoro agricolo per le nuove generazioni alla sicurezza, dalla qualità dell’occupazione alla contrattazione collettiva. La Carta nasce come strumento permanente di dialogo tra imprese, istituzioni e rappresentanze dei lavoratori, per accompagnare le trasformazioni del comparto nei prossimi anni.
“Siamo molto soddisfatti – ha commentato Gianluca Cavicchioli, direttore dell’Unione Provinciale Agricoltori di Siena – perché la partecipazione è stata reale e proattiva. Il lavoro è centrale per le nostre imprese, e la Carta diventerà un punto di riferimento per il futuro”.
Il confronto ha visto la partecipazione di personalità di rilievo: Roberto Caponi, direttore generale di Confagricoltura, ha sottolineato come il lavoro sia una priorità strategica per le imprese agricole, affrontando temi come carenza di manodopera e appalti di servizi. Per Teresa Bellanova, già ministra delle Politiche agricole, l’iniziativa rappresenta “un’occasione fondamentale per far conoscere l’agricoltura per quello che è oggi: un settore innovativo e tecnologico, con opportunità professionali e percorsi di carriera”.
Cesare Damiano, già ministro del Lavoro, ha evidenziato come “innovazione, qualità delle produzioni e qualità del lavoro siano l’arma vincente nella competizione globale”, sottolineando la necessità di unire flessibilità e stabilità con retribuzioni adeguate per attrarre le nuove generazioni. Renata Polverini ha definito l’iniziativa “un segnale importante su welfare e questioni demografiche, da porre al centro della discussione sul lavoro”.
Il dibattito ha coinvolto anche le organizzazioni sindacali. Enrica Mammuccari, segretaria generale UILA, ha ricordato che “il confronto tra rappresentanza datoriale e rappresentanza dei lavoratori è decisivo per costruire diritti e competitività”. Giovanni Mininni, segretario generale FLAI CGIL, ha aggiunto che “valorizzare il lavoro in agricoltura significa investire su formazione, sicurezza e qualità dell’occupazione”, mentre Antonio Castellucci, reggente FAI CISL, ha evidenziato come “dialogo e relazioni sindacali moderne siano fondamentali per rafforzare un settore strategico come quello agricolo”.
L’iniziativa ha confermato Siena come punto di riferimento nazionale per la discussione sul lavoro agricolo, con un approccio partecipativo che mette insieme imprese, istituzioni e sindacati per costruire risposte concrete alle sfide del settore.


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