Nel centro storico di Siena, in vicolo della Palla a Corda a pochi passi da Piazza del Campo, vengono inaugurati due appartamenti destinati a un circuito di accoglienza turistica autism-friendly nell’ambito del progetto “Il Barbero Blu”, promosso dalla cooperativa sociale Tabit.
Le due strutture, “Blu Fiordaliso” e “Blu Zaffiro”, sono state progettate per accogliere famiglie con bambini e ragazzi nello spettro autistico, offrendo un soggiorno pensato per garantire serenità, sicurezza e inclusione. Il progetto unisce accoglienza turistica, inclusione sociale e opportunità lavorative per giovani adulti con disturbo dello spettro autistico, ed è stato sostenuto dal bando IKIGAI della Fondazione Monte dei Paschi di Siena (2021) e dal Fondo Impresa Femminile di Invitalia (2023).
Gli appartamenti sono stati studiati con criteri specifici per il benessere sensoriale: luci calde, arredamento essenziale, palette cromatica basata sulle sfumature del blu. Sono presenti kit sensoriali con cuffie antirumore, giochi antistress e materiali masticabili, oltre a tablet con app per la comunicazione aumentativa alternativa (CAA) e contenuti educativi. Un QR code consente inoltre l’accesso all’app del Barbero Blu, che mappa le realtà del territorio aderenti alla rete autism-friendly.
Il progetto include anche l’avvio di un circuito cittadino di strutture, attività e servizi formati per accogliere persone nello spettro autistico, attraverso strumenti come storie sociali, menù con immagini e kit sensoriali.
“Il progetto Il Barbero Blu rappresenta un esempio di come l’innovazione sociale possa tradursi in risposte concrete ai bisogni delle persone e delle famiglie”, afferma Carlo Rossi, presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, sottolineando il valore dell’iniziativa nel coniugare inclusione e sviluppo economico.
Secondo le responsabili del progetto, Claudia Rossi Paccani ed Elisa Guerri, “gli appartamenti non sono solo un luogo dove soggiornare, ma parte di un progetto più ampio che mira a costruire una cultura dell’accoglienza e una nuova idea di turismo inclusivo”.
Il progetto nasce per rispondere a tre esigenze principali: carenza di opportunità lavorative per giovani con disabilità, mancanza di strutture turistiche preparate all’accoglienza e assenza di una rete territoriale dedicata. Le attività previste includono accoglienza, gestione spazi, supporto agli ospiti e preparazione dei kit di benvenuto.
L’obiettivo è quello di costruire una rete cittadina autism-friendly che coinvolga ristoranti, bar, musei e attività commerciali. L’app dedicata fungerà da guida per le famiglie, trasformando “Il Barbero Blu” in una piattaforma territoriale di turismo inclusivo.
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