Una giornata interamente dedicata al raccoglimento, alla riflessione e alla memoria collettiva. Domani, 10 febbraio il Comune di Siena celebra il Giorno del Ricordo, rendendo omaggio alle vittime delle foibe e alle migliaia di italiani costretti all’esodo dalle terre dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia nel secondo dopoguerra. Una ricorrenza istituita con legge dello Stato che, anno dopo anno, invita le comunità locali a confrontarsi con una pagina dolorosa della storia nazionale, a lungo rimossa o relegata ai margini del racconto pubblico.
Le iniziative promosse dal Comune di Siena si articoleranno in due momenti istituzionali, pensati per unire il valore simbolico del gesto commemorativo all’approfondimento culturale e testimoniale. La mattina, alle 9.30, le celebrazioni si apriranno al Parco Norma Cossetto, luogo intitolato a una delle figure più emblematiche della tragedia delle foibe. Qui si terrà la deposizione di una corona presso la targa commemorativa, alla presenza delle autorità cittadine, in un momento di raccoglimento solenne. Nel corso della cerimonia sono previste letture a cura di Paola Benocci, tratte dal volume ‘L’Istria di Gina. Le foibe e l’esodo’ di Giuseppe Crapanzano, un testo che restituisce voce e profondità umana alle vicende dell’esodo giuliano-dalmata. Accanto alle letture, spazio anche ai contributi degli studenti delle scuole superiori, che proporranno riflessioni dedicate alla figura di Norma Cossetto, giovane studentessa istriana divenuta simbolo della violenza di quei tragici eventi e insignita della medaglia d’oro al valor civile.
Nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 17, il programma proseguirà nella sala conferenze dell’Archivio storico comunale con l’incontro dal titolo ‘Voci dal profondo’, un momento di approfondimento e testimonianza che affiancherà alla parola scritta e narrata il linguaggio universale della musica. Le letture saranno affidate a Filippo Velardi, insieme a Matilde Berrettini e Sofia Verdiani, mentre gli interventi musicali del Siena Jazz accompagneranno il pubblico in un percorso emotivo e culturale.
Attraverso questi appuntamenti, Siena rinnova il proprio impegno nel custodire e trasmettere una memoria complessa e dolorosa, riaffermando il valore della conoscenza storica come fondamento della convivenza civile e del rispetto reciproco.
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