Quasi 600mila denunce di infortunio in un solo anno e oltre mille morti sul lavoro: il 2025 conferma che la sicurezza nei luoghi di lavoro resta una delle principali emergenze nazionali. A Siena, alla vigilia del forum “Safety Meets Culture” in programma dal 14 al 16 maggio, Cantiere Pro lancia un monito netto: senza una vera collaborazione tra istituzioni, imprese, scuole e lavoratori, il problema non potrà essere risolto.
I dati Inail nazionali fotografano un quadro ancora critico. Le denunce di infortunio hanno raggiunto quota 597.710, con un aumento dell’1,4% rispetto al 2024, mentre le vittime sono state 1.093. Numeri che restano pesanti anche considerando che il fenomeno reale potrebbe essere più ampio, vista l’esclusione dal monitoraggio di lavoro nero e categorie non coperte dal sistema Inail.
“Non solo non sono diminuiti gli infortuni – commenta Bruno Giordano, magistrato di Cassazione – ma è aumentata anche la loro gravità. Questo significa che i provvedimenti adottati negli ultimi anni non hanno prodotto i risultati sperati o, in alcuni casi, si sono rivelati inefficaci. È il caso, ad esempio, della patente a crediti, che doveva rappresentare una svolta per il settore edile e che invece si è dimostrata inadeguata e sostanzialmente inutile”.
Secondo Giordano, edilizia, agricoltura e manifatturiero continuano a essere i comparti più esposti, ma il nodo centrale resta la cultura della prevenzione: “La sicurezza non può essere ridotta a un semplice adempimento burocratico. Deve essere invece parte integrante del lavoro, un elemento strutturale fondato sul rispetto della vita, della dignità e dell’integrità psicofisica dei lavoratori”.
Anche Alessio Cencioni, CEO di Cantiere Pro e ideatore del forum, punta il dito contro una filiera ancora troppo frammentata: “Il tema della sicurezza ha vari livelli di responsabilità che non possono essere ricondotti solo al mero rapporto datore di lavoro/lavoratore, ma riguardano un’intera filiera che parte dai banchi di scuola, transita dalla corretta divulgazione dei dati infortunistici ed arriva ai presidi di sicurezza da indossare durante il lavoro. L’assenza in pianta stabile della materia sicurezza, con docenti qualificati, all’interno del ciclo di studi nelle scuole, dimostra che molto è ancora da fare al di là degli obblighi formativi o degli adempimenti burocratici previsti dalle Leggi”.
Il forum senese “Safety Meets Culture” si propone proprio di affrontare questi nodi, mettendo insieme esperienze concrete, testimonianze e riflessioni su prevenzione, grandi eventi, tecnologia e intelligenza artificiale applicate alla sicurezza.




