Si sono conclusi nelle scorse settimane importanti interventi di manutenzione lungo le sponde del fiume Sieve, con un investimento complessivo di circa 400mila euro destinato a migliorare la sicurezza idraulica del territorio. I lavori, realizzati dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, rientrano tra le opere prioritarie successive agli eventi meteo del marzo 2025 e sono stati finanziati con fondi della Protezione Civile, sotto il coordinamento del commissario per l’emergenza, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
Gli interventi hanno interessato due tratti principali del corso d’acqua: il primo dalla confluenza con l’Arno fino al torrente Argomenna, il secondo dall’Argomenna fino alla confluenza del torrente Godenzo, nel territorio di Dicomano. Le operazioni hanno previsto la rimozione di materiali vegetali trasportati dalla corrente e la diradazione della vegetazione ripariale, con l’obiettivo di riqualificare l’ecosistema fluviale e garantire una maggiore capacità di deflusso delle acque.
Per fare il punto sui lavori e rafforzare la collaborazione tra enti locali, si è svolto a Pontassieve un incontro istituzionale alla presenza del presidente Giani, del sottosegretario Bernard Dika, del presidente del Consorzio Paolo Masetti e dei sindaci dell’Unione dei Comuni interessati. A causa dell’allerta meteo è stato rinviato il sopralluogo lungo il fiume, previsto con discesa in gommone, ma è stata comunque confermata la firma simbolica di una nuova convenzione.
L’accordo riguarda la gestione del reticolo idraulico nei territori dei Comuni di Londa, Rufina, Pontassieve, Pelago, Reggello e San Godenzo e definisce modalità operative, tempi e strumenti di collaborazione tra enti per la pianificazione degli interventi, la gestione delle risorse e l’utilizzo di personale e mezzi. Il tutto nel rispetto della normativa regionale di riferimento in materia di bonifica, la legge regionale 79/2012.
L’intervento rappresenta un ulteriore passo avanti nella prevenzione del rischio idrogeologico e nella tutela del territorio, sempre più esposto agli effetti degli eventi climatici estremi.




