Il Sindaco Puglia e la statua di Trump a Vagli: “Un omaggio doveroso, continuiamo ad investire sul territorio”

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Intervista di Giacomo Bernardi

Il vulcanico e amatissimo Sindaco di Vagli di Sotto, Mario Puglia, è sulle prime pagine di tutti i giornali locali e il piccolo paese della Garfagnana è letteralmente invaso dalle troupe dei più importanti notiziari nazionali. Il motivo? Il nuovo progetto di Puglia: la realizzazione di una grande statua in marmo raffigurante il neopresidente degli Stati Uniti, Donald Trump. L’opera, già in fase di realizzazione, andrà ad inserirsi nel bellissimo parco che si affaccia sul Lago di Vagli e la notizia, in pochi giorni, ha fatto il giro del mondo. Abbiamo intervistato il Sindaco di Vagli, che con semplicità e chiarezza ha delineato i motivi e gli obiettivi di questo tanto discusso progetto.

Sindaco, un omaggio a Donald Trump nel cuore della Garfagnana. Perché?

E’ un gesto di riconoscenza, un omaggio agli americani e al presidente che hanno scelto. Durante la seconda guerra mondiale, i soldati americani liberarono Vagli e le zone limitrofe dalle tirannie delle SS, che qui potevano contare ben quattro caserme in pochi chilometri. Questa opera rende merito agli uomini della famosa ‘Divisione Buffalo’, che nel 1944 salvò la nostra gente dagli orrori della guerra. Inoltre, il presidente Trump, scelto dal popolo, rappresenta perfettamente il valore della coerenza.

Coerenza, appunto. Un valore raro nella politica odierna.

Un valore rarissimo. Non giudico le scelte e l’ideologia di Trump, è presto per valutare il suo operato. Ma sicuramente ha dimostrato di perseguire le sue idee fino in fondo, agendo e mobilitandosi per le sue cause già durante la campagna elettorale. Molti dei nostri politici dovrebbero prendere esempio dal neopresidente degli Stati Uniti. Non per le idee, ripeto. Per la coerenza.

Questo progetto è finito su tutte le prime pagine nazionali. Un risalto mediatico forse inaspettato.

Non solo nazionali, mi hanno contattato anche molte testate americane ed europee. Si parla di Vagli in tutti i notiziari del mondo. Anche il governo americano, tramite alcuni contatti diplomatici, mi ha espresso gratitudine. Il progetto ha trovato l’appoggio di tutti, tanto che in pochi giorni abbiamo trovato i finanziatori e i lavori sono già avviati.

Qualcuno ha definito il suo progetto ‘di pessimo gusto’.

La gente apprezza il mio progetto, ne è entusiasta. Ricevo chiamate di sostegno in continuazione. Anche dagli altri sindaci ho trovato appoggio. Solo uno si è permesso di criticare.. Forse non ha ben capito i valori e la portata internazionale dell’opera. Il progetto è ambizioso e coraggioso, Vagli è sulla bocca di tutti e questo non può che essere un bene per il nostro sviluppo.

L’ennesimo investimento per la promozione territoriale di questo splendido paese.

E’ un’opera di promozione territoriale. Investiamo nuovamente sul settore turistico che ogni anno porta centinaia di migliaia di visitatori nelle nostre zone. Il turismo e lo sviluppo sociale stanno crescendo di pari passo. Ricevo spesso critiche per i miei modi, ma i fatti parlano chiaro: a Vagli non c’è neanche un disoccupato. Questo progetto consacra definitivamente Vagli come meta turistica internazionale.

La scultura raffigurante Donald Trump si unirà a quelle, già presenti nel parco, dedicate a Fabrizio Quattrocchi, al cane eroe Diesel, a David Bowie (prossima all’inserimento) e ai comandanti Francesco Schettino e Gregorio De Falco. Ognuna di queste statue è stata poi assegnata ad una parte del parco, diviso in ‘onore’ e ‘disonore’. Dove finirà Trump? E’ ancora presto per saperlo. Ma un’idea già ce l’abbiamo.

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