Smaltimento di “marmettola”, proseguono i controlli nelle cave sulle Apuane

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MASSA CARRARA – Il Corpo forestale dello Stato, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Massa, ha svolto nei giorni scorsi una nuova operazione di controlli sulle cave del comune di Carrara, al fine di accertare la sussistenza di violazioni di natura penale riguardanti l’aspetto ambientale. L’attività, che è consistita nella prosecuzione dell’indagine avviata nello scorso mese di maggio, ha visto la partecipazione di circa 40 unità dei Comandi Provinciali di Massa Carrara, Lucca, Firenze, Prato, Livorno, Siena ed Arezzo, si è svolta nella zona di Torano-Bettogli ed ha riguardato quattro siti estrattivi. Anche in questo caso gli accertamenti hanno riguardato la gestione dei “ravaneti”, depositi di materiali inerti che in molti casi occupano impluvi, un tempo corrispondenti ad altrettanti corsi d’acqua, che oggi risultano completamente o in gran parte riempiti da vasti depositi di detriti.
L’indagine ha lo scopo di verificare la regolarità della gestione del materiale detritico prodotto durante lo svolgimento dell’attività estrattiva e di valutarne le possibili conseguenze sull’assetto idraulico dei corsi d’acqua e sull’assetto geomorfologico ed idrogeologico del territorio. I controlli sono stati svolti con la collaborazione di consulenti specializzati che, utilizzando strumentazioni di precisione, provvedono alla verifica della regolarità dell’attività estrattiva nei riguardi dei piani di coltivazione autorizzati, ed a determinare le cubature della pietra estratta.  Le attività di controllo riguardano anche il controllo del corretto smaltimento della “marmettola”, prodotto residuo delle operazioni di taglio che, se non gestito conformemente alle normative, potrebbe risultare causa di problematiche dal punto di vista biologico, per gli habitat dei corsi d’acqua e degli acquiferi sotterranei.

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