“Sociale e sport sono priorità per il Comune di Seravezza”

La lista “Idee in Comune – Cavirani sindaco” crede fortemente nella necessità di individuare con serietà ed attenzione tutti quegli interventi e strumenti che si rendano necessari al pieno sostegno dei nostri concittadini diversamente abili, delle loro famiglie e delle associazioni di volontariato che forniscono loro assistenza quotidiana. «In un mondo sempre più orientato all’immagine e sempre meno pronto a guardare oltre l’apparenza delle persone – dice Riccardo Cavirani – riteniamo sia doveroso abbattere anzitutto le barriere “mentali” oltre che strutturali».

Un primo settore di intervento è quello di facilitare la vita quotidiana, con un programma di abbattimento di tutte le barrire architettoniche, sia negli edifici che nelle aree pubbliche di tutto il territorio, facendo ricorso ai fondi regionali e nazionali. «Vogliamo rimediare – dice Cavirani – ai più recenti interventi di riqualificazione: come i numerosi casi di pali per la cartellonistica stradale o dell’illuminazione pubblica che insistono su marciapiedi anche di recente realizzazione».
Inoltre è prevista nel programma la piena e concreta attuazione di un progetto finalizzato alla mobilità da realizzarsi con la collaborazione delle associazioni di volontariato dotate di idonee attrezzature e mezzi di trasporto e con la corresponsione di un finanziamento costante da parte dell’amministrazione comunale.

«Una seconda ed ancor più rilevante serie di proposte – conclude il candidato – sarà poi quella destinata ai progetti di più ampio respiro, con attenzione fondamentale per il mondo dell’istruzione primaria e con la possibilità di godere pienamente dei servizi offerti dalla ludoteca comunale e della colonia marina, con la realizzazione di un’area appositamente attrezzata. Ci sarà spazio anche per lo sport, con un progetto da realizzare nelle strutture comunali (Palestre scolastiche e campi sportivi) in sinergia con le associazioni sportive del territorio e con i molti atleti di livello nazionale che qui vivono ed operano, attraverso anche l’ausilio delle associazioni nazionali esperte in materia (CONI e Comitato italiano Paraolimpico)».

Lascia un commento