Società della Salute, Rifondazione Comunista: “Solo un carrozzone per distribuire poltrone”

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VIAREGGIO – “Fin dalla sua nascita abbiamo denunciato che la Società della Salute sarebbe stata solo un carrozzone utile a distribuire poltrone e avrebbe messo in difficoltà i comuni, privandoli di fatto di autonomia nello scegliere come impostare i servizi socio sanitari, tanto che all’epoca i nostri consiglieri comunali furono gli unici a votare contro l’ingresso, mentre tutte  le altre forze politiche si sperticarono in lodi per quello che veniva considerato uno strumento innovativo”.

Lo scrive in una nota Rifondazione Comunista:

“Oggi  i comuni di Viareggio e Pietrasanta si sono sottratti ,e  si sono aperti i tavoli con i sindacati per organizzare la distribuzione dei servizi, e hanno fatto bene anche alla luce di quanto sottolineato dalla corte dei conti, che ha certificato in qualche modo l’inutilità dell’ente.

Per il coordinamento dei servizi socio sanitari, come da noi sempre detto, è sufficiente la conferenza dei sindaci che ha sempre funzionato fino all’entrata in essere della SDS.

Fa sorridere infine che qualche esponente del PD tenti di far paura, solita strategia del terrore usata quando qualcuno dice cose diverse dalle loro, dicendo che i comuni che escono dalla SDS avranno problemi a organizzare i servizi. E’ sufficiente che vengano stipulate le convenzioni  senza bisogno di un inutile ente terzo che serve principalmente a parcheggiare politici in attesa di incarichi migliori.

Riteniamo grave che ci sia chi si presta a tale gioco anche in ambiti che per definizione dovrebbero essere di controllo sull’operato dei comuni, e comprendiamo perciò le preoccupazioni della FIALS rispetto al modo di procedere del comune di Viareggio.

Ci auguriamo dunque che anche gli altri comuni seguano la via della convenzione e che lo scioglimento della società della salute, nella piena tutela dei progetti già in essere, sia occasione per costruire un nuovo tipo di integrazione dei servizi socio-sanitari, dove il nuovo distretto costituisca la sponda attuativa di una programmazione che travalica il solo ambito istituzionale e che riesca ad autorganizzare il territorio per far fronte alla terribile crisi, sociale oltre che economica, che attanaglia anche la nostra Versilia”.

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