Il sogno di avere un cavallo: come valutare l’acquisto

VIAREGGIO – ( di Paola Apolloni, centro ippico Il Sentiero ) – Quanti ragazzi dopo aver trascorso un’estate a cavallo presso le scuole di equitazione oramai sognano di avere un cavallo di proprietà? Questa scelta coinvolge fortemente la famiglia e va affrontata con calma e con le rispettive conoscenze in materia. Intanto, sarebbe bene prima di effettuare il reale acquisto di un cavallo, di provare a prenderne uno in affidamento. Il contratto di affida tante volte viene fatto verbale, ma sarebbe bene metterlo per iscritto, identificando bene quali spese e responsabilità sono a carico delle parti. Funziona alla stregua di un contratto di affitto. Il cavallo resta di proprietà della persona che cede l’animale in affidamento, e chi lo prende ne ha il godimento. Quest’ultimo lo deve gestire come se fosse suo, dandogli tutto ciò che bisogna. Sono a carico dell’affidatario, pertanto, tutte le spese di mantenimento, maniscalcia, e ogni altra spesa necessaria per l’ordinario benessere dell’animale. Le spese straordinarie, quali veterinaria, modifiche sostanziali dell’addestramento, o quant’altro ancora, spettano esclusivamente al proprietario affidante. Le parti possono sempre pattuire diversamente, ma se niente è scritto questa è la regola. Gli interventi veterinari, dalla semplice somministrazione di un vermifugo, ad un prelievo del sangue, o altro, devono essere sempre preventivamente approvati dal proprietario, in quanto, se a seguito di questi sopravvenissero problemi di salute del cavallo, la parte affidataria può esserne ritenuta responsabile e pertanto accusata al risarcimento del danno ex. Art. 2043 codice civile.

L’affidamento può anche essere preso a metà con un’altra persona, suddividendo equamente le spese. Con lo strumento del contratto di affida, la famiglia può vedere se il ragazzo è in grado di gestire realmente la responsabilità del possedere un cavallo, senza avere il vincolo della proprietà di esso. Nel contratto possono essere stabilite le modalità di recesso, e se non fossero indicate valgono le condizioni stabilite dalla legge. Quando col tempo il ragazzo si è dimostrato in grado di assumersi tale impegno, può essere valutato l’acquisto.

Di questo tema ne tratteremo nel prossimo articolo.

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