Il carcere di Sollicciano sarà ridotto nel numero dei detenuti o addirittura chiuso. A pronunciare questa frase è il ministro della Giustizia Carlo Nordio, dopo il sequestro di sette sezioni da parte della procura. È la prima volta che c’è un intervento mediatico così diretto.
Nordio indica anche una deadline temporale entro cui portare via i detenuti: fine anno, “appena avremo i posti disponibili” altrove. È il primo passo di una grande stagione di svolta? Lo sapremo a breve, anche perché la situazione a Sollicciano non è più gestibile.
Svuotando l’area, si può davvero pensare di abbatterla e ricostruire, in modo da dare un luogo idoneo.
“Al ministro Nordio avevo scritto, c’erano state interlocuzioni tramite mail, mi auguro che questa prospettiva possa essere davvero da realizzare per fare in modo da arrivare a uno svuotamento del carcere e poi poter ragionare sul futuro – afferma la sindaca Sara Funaro –. Noi ci siamo per confrontarsi per il bene della nostra città, per il bene di chi lavora, delle persone che sono detenute perché una detenzione dignitosa è quella che può portare a percorsi di reinserimento. Una detenzione in uno stato così degradato come questo non porta altro che a un aumento della recidiva”.
La sindaca ha detto anche di aver trovato “surreali” alcune polemiche da parte dei consiglieri di opposizione. Il senso è: siccome i consiglieri di opposizione sono al governo, anziché lamentarsi col Comune vadano a chiedere qualche investimento in più su Sollicciano.



