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“Sotto una luce fossile”, alle Clarisse una collettiva tra memoria, distanza e paesaggio

Sabato 28 febbraio inaugura al Polo culturale Le Clarisse di Grosseto la mostra collettiva “Sotto una luce fossile”, a cura di Nicola Ricciardi, in collaborazione con Francesco Pedrini e Davide Tranchina. Un progetto che mette insieme artisti di generazioni e percorsi diversi, uniti dall’esperienza della Summer School “E.n.D – Essere nella distanza”.
Il programma dell’apertura prevede alle 17 l’opening della mostra, alle 17.30 la visita guidata con i curatori e alle 18.30 la performance artistica di Celestino Marco Cavalli. L’esposizione sarà visitabile fino al 29 marzo, con ingresso libero.
La mostra nasce come restituzione di un tempo condiviso di ricerca e confronto maturato sull’Isola del Giglio, dove ogni anno si svolge la Summer School dedicata alle arti visive e alla fotografia. L’isola è stata assunta non come semplice sfondo, ma come dispositivo capace di attivare riflessioni profonde su distanza e prossimità, relazione e territorio.
Dal Giglio alla Maremma il progetto si arricchisce di un ulteriore livello di lettura. L’approdo a Grosseto mette in dialogo l’esperienza insulare con una terra segnata storicamente da isolamento, bonifiche, migrazioni e trasformazioni lente. La Maremma diventa così spazio di rivelazione, dove la dimensione arcaica del paesaggio entra in risonanza con le pratiche contemporanee delle arti visive, intrecciando memoria e trasformazione dello sguardo.
In mostra opere di Elia Brignoli, Celestino Marco Cavalli, Cristian Chironi, Olmo Erba, Angelo Iaia, Valeria Limongi, Eleonora Molignani, Sabrina Oliviero, Sara Passerini, Francesco Pedrini, Natasha Rivellini, Mauro Sargiani, Fabio Solari, Luca Spano e Davide Tranchina.


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