spot_imgspot_imgspot_img
spot_imgspot_imgspot_img

Sottsass a Pistoia: architetto visionario

Ettore Sottsass è stato un artista completo. Anche se definito abitualmente architetto, il suo lavoro ha spaziato dalla grafica alla pittura, dalla fotografia al design, oltre ovviamente all’architettura, di cui è stato uno tra i riferimenti fondamentali del Novecento. Al Palazzo Buontalenti di Pistoia fino al 26 luglio è in corso una imponente retrospettiva dedicata alla sua figura, intitolata “o sono un architetto. Ettore Sottsass” e curata da Enrico Morteo. Oltre 1400 tra disegni, progetti, fotografie, oggetti di design e documenti raccontando trent’anni di impegno creativo di Sottsass, dall’immediato dopoguerra alla metà degli anni Settanta (1945-1975), periodo in cui i rapporti di Sottsass con la Toscana sono più intensi. Nato nel 1917 a Innsbruck ma formatosi a Torino, Sottsass viene indagato a partire da un nucleo importante di documenti, molti dei quali inediti, conservati nel ricco fondo affidato dallo stesso Sottsass al Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) dell’Università di Parma. La mostra è incentrata su un periodo specifico della lunga vita dell’artista – scomparso nel 2007 -, quella della formazione del suo pensiero estetico, dispiegando la ricchezza delle sue radici creative e rivelando con chiarezza le illusioni di un futuro modernista, positivo e ottimista, che alla fine non si è realizzato. Di questo paesaggio fatto di illusioni e disincanto, di speranze e di misteri Sottsass non è stato solo limpido testimone, ma partecipe protagonista, architetto visionario capace di suggerire alternative, di proporre visioni, di elaborare utopie, realtà solo possibili ma irraggiungibili.
“Io sono un architetto”, titolo della mostra, è ispirato a un’affermazione dello stesso Sottsass, che intendeva esprimere il senso del suo lavoro non legandolo semplicemente alla costruzione fattiva di edifici ma soprattutto a quella delle relazioni tra individui e universo.
Il percorso espositivo, prevalentemente secondo una successione cronologica, si focalizza su alcuni temi e sottolinea il suo impegno di superare l’architettura razionalista con la libertà del gesto, la forza del colore e l’energia della luce. Più in generale, gli articoli esposti restituiscono il percorso di ricerca di Sottsass, l’evoluzione del suo linguaggio artistico attraverso gli incontri con eventi e persone, e la relazione con il territorio toscano, in particolare con le aziende manifatturiere locali.


Scopri di più da TGRegione.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

ultimi articoli