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Sovraindebitamento e usura, a Siena un incontro per sostenere le famiglie

Dietro ai numeri ci sono storie di difficoltà quotidiane, famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese e persone che rischiano di scivolare in una spirale di debiti sempre più difficile da interrompere. Per affrontare questi temi e costruire strumenti di prevenzione più efficaci, il Comune di Siena e la Fondazione Toscana per la Prevenzione dell’Usura promuovono l’incontro pubblico “Oltre il debito, disagio economico e vulnerabilità delle famiglie”, in programma venerdì 5 giugno alle ore 10 nella Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico.

L’appuntamento riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle professioni e del terzo settore per approfondire il fenomeno del sovraindebitamento, una condizione che interessa centinaia di migliaia di famiglie italiane e che in Toscana coinvolgerebbe quasi 80mila nuclei familiari.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di ragionare su nuove strategie di prevenzione, capaci di intercettare i segnali di disagio prima che le situazioni economiche diventino irreversibili. Al centro del confronto ci sarà la necessità di rafforzare la collaborazione tra servizi sociali, associazioni, organismi di composizione della crisi, sistema finanziario e realtà del volontariato, con la prospettiva di creare una rete territoriale sempre più efficace.

Tra le proposte che saranno discusse figura anche la realizzazione di un osservatorio integrato sul disagio economico e finanziario, uno strumento pensato per monitorare i fenomeni emergenti e ampliare l’accesso ai servizi di orientamento, educazione finanziaria e sostegno alle famiglie.

“Il contrasto al sovraindebitamento e all’usura rappresenta una sfida che riguarda non soltanto l’ambito economico, ma la tenuta sociale delle nostre comunità, – sottolinea il vicesindaco di Siena Michele Capitani -. Le istituzioni hanno il dovere di promuovere strumenti di prevenzione capaci di intercettare le fragilità prima che si trasformino in situazioni irreversibili”.

Sulla stessa linea anche l’assessore alle politiche sociali Micaela Papi: “Dietro ogni situazione di sovraindebitamento ci sono spesso difficoltà personali, lavorative e familiari che richiedono ascolto, accompagnamento e risposte concrete. È fondamentale costruire percorsi di prossimità che consentano ai cittadini di accedere facilmente a servizi di consulenza e orientamento”.

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