Spaccio e armi, in manette un nordafricano

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MASSA – Il 2 ottobre scorso a Licciana Nardi i Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Pontremoli hanno proceduto all’arresto di un cittadino Tunisino di 35 anni, censurato, irregolare sul territorio nazionale per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e detenzione illegale di armi.

L’arresto è il frutto di una articolata attività info-investigativa condotta dai militari dell’Arma nell’arco di pochi giorni che ha permesso di individuare nel reo un importante spacciatore di eroina della zona. Lo stesso effettuava cessioni di sostanza stupefacente su commissione, rifornendo la sua vasta e fidelizzata clientela a domicilio e sul posto di lavoro. Uno dei suoi clienti, un italiano di 29 anni, è stato controllato dai Carabinieri in Aulla dopo aver ricevuto in consegna lo stupefacente e trovato in possesso di 4 grammi di eroina, motivo per il quale è stato segnalato alla Prefettura di Massa. Le indagini svolte nelle immediatezza dei fatti hanno permesso di dimostrare che a cedere l’eroina era stato proprio lo spacciatore tunisino, tra l’altro fermato da una pattuglia poco distante dal luogo in cui si era svolta la cessione; dopo essere stato condotto in caserma per l’identificazione, poiché privo di documenti, si è proceduto a perquisizione domiciliare all’interno di un’abitazione sita in Licciana Nardi che era stata preventivamente individuata come nascondiglio dello stupefacente dalle indagini dei Carabinieri; nella cantina dell’abitazione sono stati rinvenuti ben occultati sotto il materasso di un vecchio divano letto ivi custodito, 6 grossi ovuli di eroina del peso complessivo di grammi 67 circa e la somma in contanti di euro 17.050, tutti in banconote da piccolo taglio, frutto dell’ illecita attività di spaccio e sottoposti a sequestro. Nel corso della perquisizione sono stati altresì rinvenuti altre dosi di eroina in polvere e di hashish nonché un bilancino di precisione e una pistola scacciacani priva del previsto tappo rosso, il tutto sottoposto a sequestro.

Ulteriori indagini sono ancora in corso al fine di individuare i canali di rifornimento del cittadino tunisino che da quanto emerso stava per darsi alla fuga intenzionato a tornare nel suo paese d’origine dove avrebbe reinvestito l’ingente somma di denaro guadagnata grazie all’attività illecita.

Il reo a seguito della convalida dell’arresto è stato colpito da ordinanza di custodia cautelare e condotto presso il carcere il carcere di Massa.

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