Sparatoria a Lido, fissata l’udienza di convalida per l’arrestato: i complici ancora in fuga

LIDO DI CAMAIORE – ( di Letizia Tassinari ) – Udienza di convalida fissata per mercoledi prossimo davanti al Gip del Tribunale di Lucca per Angelo Riviera, il bandito italiano di origini sinti residente nel capoluogo piemontese arrestatato sabato mattina dopo l’insguimento e la sparatoria a Lido di Camaiore, e da ieri in cella a San Giorgio a Lucca ( LEGGI ANCHE: Sparatoria in Passeggiata a Lido di Camaiore, poliziotto ferito ). Nessuna dichiarazione da parte dei suoi legali di fiducia, avvocato Mauro Molinengo del Foro di Torino,, raggiunto telefonicamente, e avvocato Luca Pezzica del Foro di Massa Carrara, che questa mattina ha incontrato Riviera in carcere. La caccia ai complici, riusciti, tra gli spari, a dileguarsi in spiaggia, abbandonando pistola e abiti, e tuffandosi in mare, è ancora aperta. Bocche cucite tra gli investigatori, ma da quel poco che trapela gli inquirenti, Commissariato di Viareggio e Squadra Mobile di Lucca e Massa, seguirebbero una  pista ben precisa  per risalire all’identità dei fuggiaschi e chiudere il cerchio: la Ford Focus nera sulla quale la banda viaggiava, inseguita a oltre 150 chilometri all’ora da una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine Toscana i cui agenti avevano notato i malviventi in procinto di mettere a segno un colpo, era stata avvistata poco prima nel capoluogo apuano, dove due giorni prima era stata compiuta una rapina in banca da soggetti armati e con parrucca con i malfattori che avevano sparato alla Polizia per guadagnarsi la via di fuga. Angelo Riviera, come scritto ieri ( LEGGI ANCHE: Sparatoria a Lido, in carcere il bandito arrestato: caccia …), era l’estate del 2006, venne arrestato dopo un conflitto a fuoco con l’allora vice dirigente del Commissariato di Viareggio dottor Giuseppe Testaì. Corsi e ricorsi della storia: l’auto con a bordo Riviera e altri due complici, uno arrestato e l’altro denunciato a piede libero,  dopo un furto in villa a Piano di Mommio, vennne intercettata sulla Sarzanese e inseguita fino a Pietrasanta.  Una vecchia vicenda, finita poi con un’assoluzione, che ha però insospettito la Polizia che possa trattarsi dello stesso “sodalizio” di banditi in trasferta da Torino alla costa,

2 pensieri riguardo “Sparatoria a Lido, fissata l’udienza di convalida per l’arrestato: i complici ancora in fuga

  • 3 Agosto 2015 in 17:53
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    Cara Letizia ti seguo da circa un anno, precisamente da quando ci siamo conosciuti in occasione della tentata rapina con aggressione al tabacchino sull’Aurelia a Torre del Lago, e so che sei persona corretta e professionale, su queste basi mi permetto di chiederti per evitare di dar fuoco ad animi già abbastanza fomentati da altri, di indicare non solo l’etnia di provenienza, ma anche la nazionalità, cosi da zittire i saccenti di turno dediti al massacro dell’extracomunitario di turno, dal momento che, in base ad altre fonte autorevoli come voi, il tizio arrestato è di nazionalità Italiana di etnia sinti, ciò vuol dire che può essere tranquillamente un circense come la famiglia Orfei, al quale nessuno si sognerebbe di dare dell’extracomunitario giusto? Grazie del tempo accordatomi, con affetto Livolsi Salvatore.

    • 3 Agosto 2015 in 20:23
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      Caro Salvatore, grazie per la stima. Ma leggi bene, anche i link dei due precedenti articoli riportati in questo di oggi: sta scritto nero su bianco che la persona arrestata è italiano di origini sinti, residente a Torino. Letizia Tassinari

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