Nike crea l’hijab sportivo per le atlete musulmane

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di Marta Del Nero – Nike Pro Hijab, ovvero un modello di hijab specifico per l’attività sportiva: questo il nome della nuova creazione targata Nike per cui si prevede l’introduzione sul mercato a partire dalla primavera del prossimo anno.

Realizzato in un unico strato di poliestere traspirante e dotato di fasce elastiche, il prodotto del brand Nike si rende versatile e adattabile alle diverse attività sportive.

L’idea del noto marchio, nata in risposta a un “cambiamento culturale in atto, che ha visto più e più donne aprirsi allo sport”, si mostra rivoluzionaria, differenziandosi ampiamente, in termini di praticità e di materiali utilizzati, dai prodotti attualmente in commercio solo a livello locale.

La scelta strategica attuata da Nike, che si prevede renderà la ditta la principale distributrice di hijab sportivi, così da incrementarne il fatturato, soprattutto in Medio Oriente (fino alla potenziale cifra di 5 miliardi di dollari entro il 2020), nasce da un periodo di studio e ricerca lungo più di un anno. Una prima importante tappa veniva, infatti, segnata dalla pubblicazione, da parte del marchio, di un video promozionale in cui si celebravano alcune campionesse mediorientali di diversa nazionalità, quali Zahra Lari (pattinatrice emiratina) e Ines Boubakri (schermitrice tunisina).

“Il Nike Pro Hijab- recita, dunque, un comunicato rilasciato dall’azienda- ha richiesto un anno di lavoro, ma l’idea alla base della sua realizzazione risale a molto prima, ovvero al principio fondativo di Nike, quello di servire gli atleti: ‘Se hai un corpo sei un atleta.’ La realizzazione del Nike Pro Hijab è partita dalla richiesta di alcune atlete musulmane, che ne avevano bisogno per poter migliorare le loro prestazioni”. Sono, infatti, molte le sportive ad indossare il velo, tra queste si citano ad esempio Kubra Dagli, campionessa di Taekwondo turca, e la statunitense Ibtihaj Muhammad, bronzo olimpionico di scherma.

Il modello, come dichiarato da Megan Saalfeld (portavoce di Nike), “è stato progettato-quindi- seguendo le indicazioni delle atlete musulmane” che “per anni non hanno avuto altra scelta che indossare pesanti copricapi in tessuti tradizionali”.

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