«Spostamenti parassiti», Grazzini chiede alla Giunta di prendere le distanze dalle parole di Ciurnelli

È polemica sulle dichiarazioni attribuite al consulente del Comune di Firenze per la redazione del nuovo Piano generale del traffico, Stefano Ciurnelli. A intervenire è il capogruppo di Italia Viva a Palazzo Vecchio, Francesco Grazzini, che chiede una presa di distanza da parte della Giunta comunale dopo l’utilizzo dell’espressione «spostamenti parassiti» riferita a chi utilizza l’auto per percorrere meno di due chilometri, ad esempio per accompagnare i figli a scuola.

«Sono rimasto sinceramente incredulo leggendo queste dichiarazioni – afferma Grazzini –. Se le parole sono state riportate correttamente, le ritengo gravissime e profondamente irrispettose nei confronti di migliaia di famiglie fiorentine. Mi auguro che Ciurnelli le smentisca o che la Giunta comunale prenda chiaramente le distanze da un’espressione così offensiva».

Secondo l’esponente di Italia Viva, definire in questo modo gli spostamenti quotidiani delle famiglie significa ignorare le difficoltà di chi deve conciliare scuola, lavoro e impegni familiari. «Due chilometri possono sembrare pochi sulla carta, ma nella vita reale significano accompagnare bambini piccoli, rispettare gli orari della scuola e poi correre al lavoro. Significano far quadrare i tempi, magari con più figli, con la pioggia, con il caldo e con mille impegni che chi vive davvero la città conosce bene. Definire tutto questo “parassita” è un insulto inaccettabile».

Grazzini precisa di non contestare gli investimenti nella mobilità sostenibile, ma invita a non colpevolizzare chi oggi utilizza l’automobile in assenza di valide alternative. «Nessuno mette in discussione che sia giusto investire nel trasporto pubblico, nei marciapiedi sicuri e nelle piste ciclabili. Ma colpevolizzare chi oggi utilizza l’automobile perché non dispone di un’alternativa realmente efficiente è un errore gravissimo. Anche perché troppo spesso gli autobus saltano le corse, i vagoni della tramvia sono strapieni e il costo del biglietto renderebbe gli spostamenti quotidiani ancora più onerosi per molte famiglie».

Il capogruppo conclude ribadendo la richiesta di un chiarimento: «Le istituzioni, e anche chi ci lavora come consulente, non possono permettersi di etichettare come “parassiti” gli spostamenti di chi ogni mattina affronta queste esigenze. Sono parole che offendono migliaia di famiglie fiorentine e che mi auguro vengano chiarite o smentite al più presto».

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