La Fiorentina apre al project financing dello stadio Franchi ma a determinate condizioni: il club ha infatti espresso il proprio interesse a partecipare alla cosiddetta fase 2 dei lavori contribuendo con 55 milioni di euro – cifra più bassa rispetto a quanto si prevedeva inizialmente – ma mettendo una serie di paletti. Tra le condizioni, è stato spiegato dal club, “il controllo dei costi, la chiarezza e la certezza sui tempi di completamento, nonché la consegna del cantiere al termine della fase 1, oltre ad altri elementi relativi agli aspetti economico-finanziari e alla futura concessione per l’utilizzo dello stadio”. Sui tempi della fase 1 ad ora dal Comune si è sempre spiegato che la tempistica è in linea con quanto previsto.
Stamani il direttore generale della Fiorentina Alessandro Ferrari ha partecipato ad una visita al cantiere del Franchi insieme alla sindaca Sara Funaro e al ministro Andrea Abodi.
Funaro parlando del sopralluogo ha dato la certezza che “entro fine luglio presenteremo la candidatura” di Firenze come sede ospitante dei campionati di calcio 2032. “Poi ovviamente – ha aggiunto – verrà fatta la selezione ma la candidatura noi la presenteremo”.
Adesso però è importante capire quale saranno i prossimi passi in vista di un accordo sul project financing che potrebbe arrivare proprio nel mese di maggio: nella nota del club viola non si fa menzione di quanto lunga dovrà essere la concessione (si era parlato di 80 anni), ma soprattutto bisognerà vedere se a Palazzo Vecchio andranno bene i 55 milioni, cifra appunto più bassa rispetto a quello che era stato previsto.




