Per lo stadio Artemio Franchi, su cui è in corso il restyling, ci sono numerosi passi avanti. Da un lato la Fiorentina sembra sempre più vicina a sostenere con un project financing la conclusione dei lavori al Franchi relativi al secondo e ultimo lotto. Questa sembra essere stata l’ultima volontà del presidente Rocco Commisso: entro aprile si dovrebbe trovare un accordo. La Fiorentina è pronta a mettere un totale di 85 milioni in cambio di una maxi-concessione.
A tal punto la sindaca di Firenze Sara Funaro ha affermato che “con la società viola continueremo a sentirci, con l’auspicio di poter arrivar a un punto e soprattutto poter mandare un segnale alla città”. Segnale che arriva anche dal ministro dello Sport Andrea Abodi, in visita a Firenze in occasione di Didacta: Abodi ha detto di ricordare bene “le parole dette da Commisso negli incontri e quindi ritengo che quell’impostazione permanga e che i dubbi possano essere superati da una velocità di cantiere che consenta di poter fare valutazioni sul co-investimento, che diventerebbe decisivo”.
Insomma, per Palazzo Vecchio, ci sono tutti i motivi per essere ottimisti. L’ex sindaco di Firenze e ora europarlamentare Pd Dario Nardella, nel corso di un’intervista rilasciata a Toscana Tv, a proposito degli stadi italiani che ospiteranno Euro 2032 si è detto “felice che i lavori al Franchi proseguano. Lazio e Roma sono agli atti iniziali, il Napoli non si sa, a Cagliari non sono partiti i lavori, di Bologna non abbiamo notizie, a Genova stiamo parlando di progetti, Bari è nella stessa situazione: Firenze è la più avanti di tutte”.
C’è però chi fa notare un particolare: di fatto con “soli” 82 milioni in cambio di una concessione di ottanta anni dell’impianto, la Fiorentina diverrebbe de facto proprietaria di un immobile che era pronta a pagare completamente. Dunque, i fondi pubblici sarebbero stati utili per garantire un lucroso affare alla proprietà viola, l’unica peraltro in grado di garantire il denaro che manca e che originariamente si pensava non sarebbe servito.
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