Installata la prima trave in acciaio da 40 metri al Franchi: sosterrà gradoni e copertura della nuova Fiesole. La sindaca Funaro interviene su Fiorentina ed Euro 2032.
Il giorno della maxi trave di 40 metri per il cantiere dello stadio Stadio Artemio Franchi è arrivato. E la prima trave (ne seguiranno altre) è stata posata alla presenza della sindaca Sara Funaro. Le travi, tutte in acciaio, serviranno sia a sorreggere i gradoni della nuova curva Fiesole sia a sorreggere la copertura. Insomma sono un elemento imprescindibile per la nuova costruzione della Fiesole. La sindaca Funaro, a margine, ha rilasciato anche alcune dichiarazioni sui rapporti con la Fiorentina e sugli Europei di calcio 2032. Sulla Fiorentina Funaro ha ribadito che “col club sempre continuato il dialogo. E stiamo continuando a dialogare”. Sulla possibilità che la Regione investa sull’impianto sportivo Funaro ha affermato che “col presidente Eugenio Giani ci confrontiamo quotidianamente. La collaborazione tra tutti i livelli istituzionali c’è sempre”. E Rocco Commisso, presidente della Fiorentina? “Ci siamo visti quando è venuto a Firenze e a New York per i funerali – ha risposto Funaro -. Era un momento delicato e non abbiamo parlato di stadio. Ma con Ferrari e la Fiorentina stiamo continuando a dialogare”. C’è poi la questione Euro 2032: se Firenze rientra nelle città selezionate per ospitare gli Europei fa un colpo grosso, sia di immagine che a livello di indotto economico. Su Euro 2032, viste le lentezze burocratiche degli altri impianti, si parla anche della possibilità di concedere una proroga per l’invio della documentazione delle candidature. Firenze è comunque avanti e basta vedere il cantiere per capirlo. “Non abbiamo avuto notizie di questo tipo – ha risposto la sindaca a proposito di una eventuale proroga -. Noi siamo già nella fase di esecuzione avanzata dei lavori. Il nostro auspicio come città di Firenze è riuscire a entrare nella rosa degli impianti che ospiteranno Euro 2032. Sarebbe una bella occasione, soprattutto per la città”.



