Stadio Franchi, scontro tra Sabatini e Perini

Botta e risposta tra il consigliere comunale della lista Schmidt a Palazzo Vecchio Massimo Sabatini e l’assessora allo sport Letizia Perini. L’argomento è lo stadio Artemio Franchi, spesso oggetto di accese discussioni tra i due. Stavolta Sabatini ha reso noto le riserve dell’appaltatore, che sono state comunicate al consigliere da Palazzo Vecchio e che lui aveva chiesto da oltre tre mesi.

“Dopo sei varianti e una sequenza continua di ordini di servizio – ha detto Sabatini – vogliamo sapere quanto è costato davvero correggere e modificare il progetto originario dello stadio Franchi”. Inoltre “rivestimenti e controsoffitti della copertura della nuova Fiesole dovevano iniziare rispettivamente il 23 giugno 2026 e il 7 luglio 2026. Non sono iniziati”.

Sabatini ha spiegato che le prime tre riserve valgono già 1,7 milioni di euro mentre la quarta “è ancora più grave. In essa l’impresa denuncia un ‘anomalo andamento dei lavori’, parla di frammentazione, discontinuità, perdita di produttività e di ‘mutevoli esigenze della Committente’, arrivando a sostenere che il contratto sarebbe stato trasformato in un ‘appalto a regia’. E si riserva ulteriori richieste di danni ancora da quantificare”.

Un caso che per l’assessora Perini non esiste, tanto che parla di “nessuno scandalo da denunciare” e ripete che non ci sono “lavorazioni e costi ulteriori rispetto a quelli già annunciati”. Perini, a proposito delle varianti e delle riserve dell’impresa, fa riferimento a “strumenti previsti dalla normativa e che rientrano nella fisiologia della gestione di un appalto complesso e dinamico come questo, al pari delle contestazioni sollevate dall’amministrazione”.

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