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Stalking nei confronti dei vicini: coppia alla sbarra

Una coppia lucchese 50enne, residente nel quartiere di San Concordio, è finita sotto processo con l’accusa di stalking nei confronti dei vicini. La coppia è accusata di essere autrice di varie lettere anonime di minacce (risultate scritte e stampate dal computer di casa) anche nei confronti di una minore, figlia di un condomino. Poi di aver scattato fotografie, effettuato pedinamenti e videoriprese degli altri inquilini, di aver gettato acido sulle auto. Una serie di condotte allucinanti, che avevano fatto scattare varie denunce e le conseguenti indagini da parte della squadra mobile e della polizia postale.

Vittime di queste azioni cinque persone che abitano nel medesimo condominio di San Concordio, assistite dall’avvocato Alberta Cagnacci e dall’avvocato Carmela Pedonese. Una situazione incredibile, che è iniziata nel 2015 e che a quanto pare prosegue in parte ancora oggi, nonostante il rinvio a giudizio, dato che i due imputati hanno ignorato anche il divieto di avvicinamento impostogli per un certo perido dal giudice. La coppia avrebbe agito così perché ossessionata dal timore che i vicini possano tramare qualcosa contro di loro. Insomma, una sorta di complotto. Lui in passato si era anche spacciato per poliziotto ed era finito sotto processo, patteggiando per sostituzione di persona. Il processo si è aperto davanti al giudice Boi e ha visto sfilare numerosi testimoni. L’udienza è stata rinviata al 20 maggio quando è attesa la sentenza, ma potrebbero volerci altre udienze per esaurire le testimonianze sui vari episodi accaduti in questi anni.

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